27 Gennaio 2015

Rimborsopoli, altri 25 a giudizio Regione Piemonte parte civile

Rimborsopoli, altri 25 a giudizio Regione Piemonte parte civile

TORINO – Con una serie di questioni preliminari è ripreso ieri a Torino il processo “Rimborsopoli” per le spese degli ex consiglieri regionali del Piemonte. Fra i 25 imputati di peculato, quasi tutti di area centrodestra, ci sono anche l’ ex governatore Roberto Cota e l’ ex vicesindaco di Verbania Roberto De Magistris , entrambi della Lega Nord. Gli avvocati difensori hanno esordito con una serie di richieste, tra le quali l’ esclusione del Codacons (che già in sede di udienza preliminare aveva proposto di partecipare al processo come parte civile) e la nullità del capo d’ accusa perché troppo generico. Anche la Regione Piemonte ha chiesto di costituirsi parte civile nei confronti degli imputati che non hanno risarcito le casse di Palazzo Lascaris, restituendo le somme che vengono contestate come rimborsi percepiti indebitamente. E tra quelli che hanno restituito i soldi ci sono anche gli stessi Cota e De Magistris. Cota è finito nei guai per aver utilizzato 25mila euro del gruppo politico per acquisti personali (fra cui gli ormai celebri boxer verdi acquistati durante un viaggio negli Stati Uniti); De Magistris, invece, deve rispondere di spese non giustificate per fini istituzionali per 27mila euro (come cene, acquisti alimentari, carburante). Nel procedimento i gruppi consiliari sono considerati «persone offese» ma nessuno dei loro rappresentanti si è costituito in giudizio. Quello che si è aperto ieri si annuncia come un “maxi-processo”. La lista dei testimoni presentata dal collegio difensivo è lunghissima, e infatti sono già state programmate udienze settimanali fino al prossimo maggio. Nel mese di luglio 2014, all’ udienza preliminare, la prima tranche del processo si era conclusa con quattro condanne e 14 patteggiamenti. All’ ex presidente del consiglio regionale, il verbanese Valerio Cattaneo , erano stati inflitti un anno e otto mesi di reclusione («Continuerò a difendermi in appello, convinto della mia totale innocenza», aveva detto dopo la sentenza), mentre il leghista domese Michele Marinello (imputato per spese per 26mila euro) aveva patteggiato un anno. Gli imputati del processo iniziato ieri sperano ora di seguire le orme dei nove consiglieri regionali di centrosinistra -tra cui l’ attuale vicepresidente del Piemonte Aldo Reschigna (Partito Democratico), ex sindaco di Verbania- che una decina di giorni fa sono stati assolti per le stesse imputazioni, perché «il fatto non costituisce reato», nonostante il gip avesse ordinato l’ imputazione coatta. Nel mirino cene di rappresentanza e pranzi di lavoro; ma il giudice li ha assolti per «mancanza di dolo».

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