Rimborso Enel, bufala da Internet
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fonte:
- La Nuova Venezia
False e-mail spiegano come ottenere 25 euro per il black-out di 2 anni fa
L?Enel restituisce 25 euro ai clienti come risarcimento per il blackout di un anno e mezzo fa. La notizia corre da giorni via Internet, attraverso le mail diffuse tra amici e conoscenti. Con tanto di lettera prestampata da utilizzare per sfruttare l?occasione ed inviare alla società per l?energia elettrica una richiesta di indennizzo per il disagio patito nel black out del 28 settembre 2003. L?invito è di darsi da fare subito per chiedere l?indennizzo che verrà scalato per un importo di 25 euro dalla bolletta. Tutto vero? No, tutto falso. Secondo l?Enel la mail che pubblicizza i 25 euro di indennizzo e che gira in questi giorni tra Mestre e provincia è una colossale bufala. La società si premura a smentire anche l?esistenza di moduli prestampati per questo tipo di richieste. «Enel desidera informare tutti i propri clienti che il blackout del 28 settembre 2003 è ricondubile ad eventi di natura eccezionale – si legge in una nota dell?azienda – non dipendenti dai nostri impianti e che pertanto Enel Distribuzione non ritiene imputabili in alcun modo alla società». Enel ha ribadito questa posizione anche alle Autorità giudiziari e di conseguenza esclude che la disciplina vigente consenta indennizzi automatici alla clientela, come confermato anche dall? Autorità per l?energia che è intervenuta sull?argomento ribadendo il concetto in vari incontri e comunicati. «Enel, quindi, pur rammaricandosi per il disagio subito dalla propria clientela, non può dar corso alle richieste di indennizzo automatico pervenute da parte dei clienti», si legge nella nota. Che si tratti di una notizia falsa, lo conferma anche Franco Conte, presidente veneto del Codacons. Ma l?associazione dei consumatori invita a non abbassare la guardia nella richiesta di indennizzo. «25 euro sono la cifra prevista come risarcimento dopo due ore di interruzione dell?energia elettrica senza preavviso. E la gente per una somma così bassa fatica a far causa. Il senso di quella lettera che viaggia su internet sarebbe corretto se fossimo in un paese anglosassone. Lì la General Motors ha ritirato migliaia di auto per un difetto di fabbricazione senza attendere le causa. L?Enel – continua Conte – avrebbe dovuto d?ufficio risarcire i clienti. E? certo che su questa vicenda noi non ce la mettiamo via e invitiamo i cittadini a rivolgersi alle nostre sedi e al giudice di pace. Parlo in particolare di chi, con il blackout, ha subito danni agli impianti di casa, come il congelatore, o i commercianti che hanno perso la merce tenuta nei frighi rimasti a lungo spenti.In caso di danno, documentabile, la prescrizione scade dopo 5 anni e quindi si può tranquillamente, dopo aver contestato all?Enel il danno con una raccomandata, attendere l?evolversi della giurisprudenza in materia».
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