Rimborso azzerati Carife, presto la firma per l’ utilizzo del Fondo
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fonte:
- Estense
Venerdì sera una delegazione dei Risparmiatori Azzerati di Carife ha preso parte ad una tavola rotonda a Mestre, organizzata da alcune associazioni venete dei risparmiatori alla quale è intervenuto il sottosegretario uscente Pier Paolo Baretta. Ad aprire i lavori sono state le associazioni che hanno organizzato la tavola rotonda: l’ associazione Ezzelino da Onara con Patrizio Miatello e l’ avvocato Rodolfo Bettiol, il Codacons con Franco Conte, l’ Adusbef con Fulvio Cavallari e Consumatori Attivi con Barbara Puschiasis. E’ stato così sottolineato come le procedure sia penali che civili che concorsuali ad oggi in essere sulle banche non diano molte speranze di ottenere in tempi rapidi un risarcimento certo, sia a causa dell’ inesorabile decorso delle prescrizioni sia per la difficoltà di avere un soggetto solvibile, così rendendo il Fondo l’ unico strumento ad oggi utile per ridare giustizia ai risparmiatori. Da queste premesse dunque il sottosegretario uscente Baretta ha esordito per annunciare come il regolamento attuativo del Fondo sia già pronto e abbisogni unicamente di alcuni vagli tecnici prima di essere portato alla firma. Esso prevede “maglie larghe” per l’ accesso al fondo, così ricalcando dunque quanto già previsto nella legge di bilancio. Lo stesso Barletta ha anche evidenziato due aspetti: il primo è quello che fa discendere il rimborso da parte del Fondo all’ accertamento del danno e dunque il diritto del risparmiatore a vederselo risarcito. Il secondo invece è l’ esiguità delle risorse del fondo che comunque non incidono sulla fiscalità generale bensì sui conti dormienti. Tale dotazione economica, ha sottolineato Baretta, deve essere implementata in futuro in base alle richieste che perverranno al Fondo. Un plauso è giunto a tale impostazione della strutturazione del fondo dalle associazioni presenti, che hanno rimarcato anche negli interventi a seguire di Adiconsum, Federconsumatori e Assopopolari come sia importante fare presto perché non c’ è tempo da perdere e le procedure di accesso al fondo devono essere semplici, rapide, nel rispetto del criterio cronologico per la loro evasione. A giorni dunque si attende la firma del decreto che, salvo strani meccanismi politici, ad oggi pare essere pura formalità e l’ auspicio è che tutte le forze politiche che hanno votato all’ unanimità la legge istitutiva del fondo siano coerenti sia con quanto già votato che con gli impegni assunti durante la campagna elettorale di ristoro integrale dei risparmiatori traditi. Le associazioni dei risparmiatori ribadiscono che vigileranno sul rispetto di quanto promesso.
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