30 Dicembre 2012

Rimborsi Trenord Migliaia di comaschi nella class action

Rimborsi Trenord Migliaia di comaschi nella class action

Anche Codici Lombardia (centro per i diritti del cittadino, ndr) lancia una class action contro Trenord per i disagi creati ai pendolari nelle ultime settimane. Gli iscritti sono già 500 su tutto il territorio lombardo e il numero è in continuo aumento. Fino al 6 gennaio orari ridotti Fino al 6 gennaio intanto proseguirà l’ orario ridotto delle ferrovie con una diminuzione delle corse pari al 10%. Numeri da spavento anche per il Codacons che supera i 7000 contatti da parte degli utenti Trenord. «In realtà sono molti di più – afferma il responsabile del Codacons Mauro Antonelli – 7000 sono solo i contatti che abbiamo ricevuto via mail di cui più del 20% sono del Comasco e coinvolgono le linee Canzo-Asso e Milano Cadorna-Como Lago». La class action è stata depositata in Tribunale prima di Natale e ora bisogna aspettare l’ iter burocratico per sapere se verrà accettata. «Per ora la causa è a nome di un solo consumatore di Rovello Porro, come da prassi. Se poi verrà ammessa, allora si aggiungeranno anche tutti gli altri». Antonelli ricorda che per ottenere i risarcimenti è importante che vengano conservati biglietti e abbonamenti. Indennizzo base per tutti L’ idea è quella di chiedere un indennizzo base per tutti che poi dovrà essere incrementato personalmente a seconda dei disagi subiti. «Perdita delle ore di lavoro, appuntamenti importanti o altri danni di questo tipo – afferma sempre Antonelli – è giusto che vengano riconosciuti caso per caso». Intanto Trenord afferma che la riduzione degli orari nel periodo natalizio è consuetudine. Anche se il malumore di qualcuno è comprensibile. «Gli orari ridotti servono anche per dare luogo alle riparazioni. – dice l’ azienda – Il problema di gestione del personale comunque è stato risolto». Adesso Trenord è in trattativa con alcuni comitati dei pendolari. I risarcimenti ci saranno e si stanno studiando le modalità attraverso le quali concederli. «L’ ipotesi che sembra accontentare tutti – spiega Trenord – è quella di concedere indennizzi che rientrino nel contratto di servizio». Questo significa quindi definire i parametri di eventuali sconti che saranno poi applicati agli abbonamenti di chi ha viaggiato durante la settimana nera. Davide Scardillo.

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