24 Febbraio 2006

RIMBORSI RIFIUTATI PER AMORE DELLA FENICE




Gli abbonati del Teatro La Fenice si complimentano con La Fondazione Teatro La Fenice per l`attenzione e il rispetto dimostrati nei loro confronti in occasione della “prima“ de “I quatro rusteghi“ di Ermanno Wolf Ferrari, andata in scena in forma parziale a seguito della mancata prova generale saltata per il blackout di martedì. Vittorio e Yaya Coin, Barbara di Valmarana, Luciana Malgara, Lucia Zavagli, Jérome Zieseniss, Pier Paolo Campostrini si sono fatti portavoce di un nutrito gruppo di abbonati per rifiutare la cortese proposta di rimborso offerta dal Teatro. “Lo spettacolo è stato molto bello e ci è piaciuto“ ha detto Vittorio Coin al Sovrintendente Giampaolo Vianello. Il gruppo auspica che nessuno degli abbonati al turno A voglia chiedere il rimborso offerto. Franco Conte, presidente del Codacons veneto ha detto: “Il Codacons del Veneto esprime il suo apprezzamento per l`attenzione dimostrata dal Teatro La Fenice nei confronti degli spettatori e degli abbonati del turno A che, a causa del blackout che ha impedito lo svolgimento martedì 21 febbraio della prova generalehanno assistito mercoledì 22 a una Prima non perfettamente a punto. Il Teatro ha proposto a spettatori e abbonati il rimborso del 60\% del prezzo del biglietto o del rateo della quota di abbonamento, dimostrando una correttezza nei confronti del pubblico degna di essere portata ad esempio. Tanto più che questa decisione è stata presa in un momento di crisi economica delle Fondazioni, ma nonostante ciò La Fondazione Teatro La Fenice di Venezia ha dimostrato di non aver dimenticato il rispetto che sempre bisogna avere per il pubblico. L`operato del teatro veneziano è tanto più apprezzabile in quanto i lunghi applausi hanno testimoniato la felice riuscita della produzione, nonostante le impreviste difficoltà tecniche“.

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