23 Gennaio 2003

Rimborsi RcAuto, l`ultimatum dei consumatori

Rimborsi RcAuto, l`ultimatum dei consumatori
L`Intesa dei consumatori avverte: “Se l`Ania non parteciperà all`incontro del 3 febbraio siamo pronti al boicottaggio delle compagnie“. Tra le mediazioni possibili, sconti sulle polizze e rimborsi parziali







ROMA ? Questa volta sono davvero pronti a fare le barricate se l?Ania non si siederà al tavolo per trovare un accordo sulla questione dei rimborsi della RcAuto. L?intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), infatti, è pronta a mettere in campo una protesta plateale e anche dolorosa sotto il profilo economico per le compagnie: “Se il 3 febbraio non ci sarà l`incontro – ha detto Carlo Rienzi, presidente del Codacons, nel corso della conferenza stampa dell?Intesa dei consumatori – gli assicurati partiranno con il boicottaggio delle compagnie e verranno invitati a cambiarle, e poi metteremo in campo anche iniziative di carattere politico come manifestazioni e presidi“. Per contro, se l?Ania deciderà di sedersi al tavolo e discutere, ha detto Rosario Trefiletti (Federconsumatori), ?sarà possibile pensare a una tregua nella valanga di richieste di rimborso“, che vede già 2 milioni di moduli scaricati dal Web e 244mila richieste in via di definizione.

La proposta dei consumatori è quella di trovare in sede di confronto una valida mediazione. Poi starà ai singoli assicurati decidere se accettare i termini dell?intesa o proseguire la causa: “In questo caso – ha precisato Trefiletti – non sarebbe però più conveniente andare avanti in tribunale, anche per i tempi lunghi. Conciliare conviene“. Sì, ma come? I rappresentanti dei consumatori preferiscono non avanzare proposte concrete prima che decolli la trattativa, ma le opzioni sul tappeto sono parecchie e comprendono possibili sconti sui premi futuri per recuperare nel tempo la cifra dovuta a interventi sulle classi bonus-malus, passando per il rimborso diretto di una parte del dovuto (si parla di una quota inferiore al 20% dei premi).

“Noi – ha ribadito Elio Lannutti dell`Adusbef – siamo sempre stati disponibili al dialogo, mentre altrettanto non si può dire delle compagnie“ e ha ricordato che la prossima settimana sono attese altre sentenze su un secondo gruppo di compagnie. Il vero problema, per l?Intesa dei consumatori, resta quello della concorrenza: ?E? necessario aprire veramente il mercato alle compagnie straniere, soprattutto americane e inglesi e intervenire anche sul prodotto, creando polizze assicurative innovative“, dicono.



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