1 Febbraio 2003

Rimborsi Rc auto, il governo prepara una legge

Rimborsi Rc auto, il governo prepara una legge

I consumatori: «No a decreti salvacompagnie, non si cambiano in corsa le regole del gioco»



ROMA ? Constatata l?impossibilità di un accordo tra compagnie e consumatori sulla questione dei rimborsi dell?Rc auto, il governo «sta valutando l`opportunità di intervenire con un provvedimento legislativo, perché è evidente che è a rischio un intero settore, con ripercussioni negative anche per i consumatori». E? stato il sottosegretario alle Attività produttive, Mario Valducci a confermare quello che il nostro giornale scriveva da giorni, che «l`ipotesi allo studio è quella di spostare i ricorsi dai giudici di pace alla giustizia ordinaria».
Una strada che va benissimo alle assicurazioni, che hanno tutto l?interesse a che siano i tribunali a decidere di questa questione dei rimborsi degli aumenti Rc auto pagati dagli assicurati negli anni ?95-2000. Una strada però già esclusa dalla Cassazione, che ha invece attribuito la competenza ai giudici di pace. Le associazioni dei consumatori insorgono, perché il ricorso ai giudici di pace rende tutto più facile, non richiede spese legali, e la decisione viene emessa “secondo equità“, non richiede per esempio di dimostrare che l?aumento della polizza sia stato la conseguenza di quello scambio di informazioni tra assicurazioni, multato dall?Antitrust con 700 miliardi di vecchie lire nel 2000.
Valducci non precisa tempi e modi dell`eventuale intervento legislativo («bisognerà vedere l`evoluzione della situazione») ma sottolinea come il fenomeno è «di dimensioni rilevantissime» per i ricorsi in massa, e che riguarda anche «interessi dei risparmiatori e di società quotate». Il nodo, spiega il sottosegretario, sta nel fatto che «non si tratta di una richiesta isolata di risarcimento da 200 euro, ma di migliaia e migliaia di casi che hanno la stessa motivazione». Questo fa sì che un mare di ricorsi tutti sullo stesso oggetto determinino nel loro complesso rimborsi molto superiori a quelli di cui è competente per legge il giudice di pace.
La conferma di un intervento attivo del governo in questa direzione ha creato una sorta di ricompattamento nel variegato pianeta delle associazioni dei consumatori. Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), quella che più si è spesa in questa partita, dice «che non si cambiano le regole del gioco a partita già iniziata» e «diffida il governo dal varare “leggine salvassicurazioni“». Il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, preannuncia «barricate» se l`esecutivo toglierà agli assicurati il diritto, «già acquisito» attraverso la Cassazione, di ricorrere ai giudici di pace. Anche l`Adiconsum (Coalizione dei consumatori), respinge ogni ipotesi del genere. Il segretario generale Paolo Landi, che invece dei ricorsi giudiziari aveva proposto rimborsi in polizza, afferma che così «si chiuderebbe la partita a totale favore delle assicurazioni».

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