16 Marzo 2021

«Rimborsi per gli abbonamenti bus»

 

«Inoltrerò nell’interesse collettivo una lettera di reclamo, messa in mora e richiesta di rimborso o di prolungamento dell’abbonamento a Busitalia Veneto»: con queste parole l’avvocato Marco Locas di Padova annuncia l’azione collettiva avviata da un nutrito gruppo di genitori di studenti della provincia che nell’anno scolastico 2019/2020 non hanno potuto usufruire, causa lockdown, dell’abbonamento scolastico pagato dagli studenti per il servizio extraurbano. Per il legale, che si muove in collaborazione con l’associazione di tutela dei consumatori Codacons, «in base all’articolo 1463 del Codice Civile, si ha diritto al rimborso della quota non usufruita». Busitalia aveva proposto nello scorso autunno alle famiglie due opzioni: l’emissione di un voucher di importo pari all’ammontare del titolo di viaggio, ivi compreso l’abbonamento, da utilizzare entro un anno dall’emissione (il voucher, per esempio emesso nel mese di ottobre 2020 doveva avere validità fino al mese di ottobre 2021), oppure il prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non è stato possibile l’utilizzo. Per l’avvocato Locas «il prolungamento dell’abbonamento deve essere dello stesso tipo di quello prolungato e non può avere validità il sabato e la domenica al fine di farlo scadere prima».

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