1 Giugno 2015

Rimborsi pensioni,venti di guerra

 Rimborsi pensioni,venti di guerra

   

ROMA – La decisione del tribunale di Napoli, sezione lavoro, che ha accolto il ricorso di un pensionato presentato prima che il governo annunciasse il decreto sui rimborsi delle pensioni, rischia di far divampare un vero incendio. La sentenza, infatti anche se precedente alla pronuncia della Cassazione che ha intimato al governo di rimborsare le mancate perequazioni delle pensioni Inps volute dalla riforma Fornero apre la strada a migliaia di pronunce analoghe in tutta Italia in favore dei pensionati. Il Codacons già annuncia battaglia. E altre associazioni e i sindacati di categoria dei pensionati attendono di leggere le motivazioni del tribunale di Napoli, ma hanno già allertato i loro uffici locali. – Cosa ha deciso il tribunale di Napoli. Il tribunale di Napoli in effetti ha dato ragione a un pensionato che ha chiesto il rimborso totale di tutti i soldi non versati dallo Stato durante il blocco degli adeguamenti imposto dalla legge Fornero. Una sentenza, quindi, in palese contrasto con la scelta del governo Renzi che ha annunciato un “bonus una tantum” a importo variabile secondo i redditi da erogare ad agosto. Una somma, tra l’ altro, molto lontana dai soldi indebitamente trattenuti nel corso degli ultimi anni e non concessa alle pensioni sopra i 3.000 euro lordi. – Da oggi la pensione arriva il primo del mese. In attesa di vedere, quindi, cosa ora accadrà, intanto, a partire da oggi, primo di giugno, «utte le pensioni pagate il primo del mese. Bene che lo sappiano i pensionati che le ritirano in contanti. Aiutateci ad avvisarli». Lo ha ricordato il presidente dell’ Inps, Tito Boeri, su Twitter. Boeri, nei giorni scorsi aveva anche annunciato che entro questo mese intende proporre una modifica al calcolo delle pensioni. Ma c’ è chi protesta: «Ciò potrebbe preludere o a un nuovo taglio delle pensioni nascosto da una finta azione perequativa o all’ individuazione di un nuovo approccio sul tema pensioni che non può che partire dalla modifica radicale della legge Fornero». Lo ha affermato in una nota ai giornali il segretario nazionale Idv Ignazio Messina. «Idv – sottolinea – ritiene necessario affrontare in Parlamento il tema di una riforma del sistema pensionistico italiano, evitando la beffa e l’ imbroglio dei governi precedenti che hanno tagliato le pensioni penalizzando così sia i giovani che gli anziani». I.

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