22 Febbraio 2020

Rimborsi ai consiglieri, il Codacons chiede gli atti

La Giunta è stata rimpastata, i consiglieri dimissionari sono stati surrogati e la maggioranza di centrodestra ne è uscita politicamente rafforzata. Al Comune, però, l’ inchiesta Gettonopoli non accenna a uscire di scena. Sì, perché ora l’ attenzione si sta concentrando anche su alcune determine dirigenziali redatte tra il 2012 e il 2017. Era un’ altra consiliatura e si tratta di documenti riguardanti il rimborso di oneri sostenuti per i permessi retribuiti. Carte tirate in ballo prima dall’ associazione I Quartieri, guidata da Alfredo Serrao, e ora dal Codacons. Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori vuole vedere le determine, al momento non presenti nell’ albo pretorio online di Palazzo De Nobili, per analizzarle. Ecco perché le ha chieste attraverso un’ istanza di accesso tesa a consentire quella che definiscono «la verifica della trasparenza amministrativa nonché – è specificato nella richiesta – tutti i possibili condizionamenti subiti dall’ attività consiliare». I sospetti, dunque, sembrano muoversi dal timore che possa esserci un’ altra pentola da scoperchiare dopo i 29 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti consiglieri comunali, che hanno provocato un terremoto politico, tant’ è che l’ istanza di accesso agli atti del Codacons punta dritta ai «rimborsi sostenuti dall’ amministrazione comunale in favore dei datori di lavoro dei consiglieri comunali». an.sc.

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