1 Luglio 2021

“Rimborsate gli automobilisti”: come può cambiare per l’Rc Auto

L’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, dopo che il suo presidente, Luigi Federico Signorini, ha presentato la sua consueta Relazione annuale, ha bacchettato le compagnie assicurative soprattutto in merito ai ristori.

I lockdown, infatti, hanno permesso di risparmiare oltre due miliardi e 300 milioni di euro avendo stoppato il traffico. Inoltre, nel 2020, rispetto all’anno precedente, c’è stata una discesa degli incidenti. Si contano infatti il 30% in meno dei sinistri. Nonostante ciò, si calcolano ristori per gli assicurati, vale a dire sconti al rinnovo, allungamenti delle coperture e via dicendo, per solamente 800milioni, di cui gran parte non ancora erogata.

Proprio per questo motivo l’Ivass, la quale ha deciso di adottare l’impostazione europea in merito, ha chiesto alle compagnie di verificare se realmente il Covid abbia dato vita a un comportamento non equo nei confronti dei consumatori. E come spiega lo stesso Signorini: “Alcune compagnie hanno riconosciuto, su base volontaria, forme di ristoro ai propri assicurati; non tutte, e non tutte allo stesso modo o nella stessa misura. Ora che le limitazioni alla mobilità sono quasi del tutto rientrate, i ritardatari dovrebbero riesaminare urgentemente la questione”. Proprio per questo motivo il Presidente dell’Ivass ha anche suggerito ai consumatori di tenere molto in considerazione la possibilità di cambiare la compagnia a cui rivolgersi: “I consumatori potranno intanto informarsi e valutare i comportamenti delle compagnie”.

Specifica, sempre Signorini, che la pandemia in Italia, al contrario del resto d’Europa, ha avuto “conseguenze economicamente positive per chi, per mestiere, assicura contro i danni”. Il motivo sta nel fatto che nel nostro Paese c’è “una scarsa diffusione delle coperture assicurative per danni, auto esclusa”. E che nonostante “un anno difficile, si è mostrato resiliente alla crisi”.

Per quanto riguarda invece l’Rc auto, in Italia, durante il lockdown c’è stato un calo di solo il 5,4%. I consumatori si sono detti notevolmente delusi in quanto, dal loro punto di vista, “il calo avrebbe dovuto essere di almeno il triplo”. La Relazione Ivass indica come il premio medio del 2020 sia stato per le autovetture di 397 euro, vale a dire il -4% sull’anno prima. Per capire che non si tratta di un grande miglioramento basta fare un confronto con gli altri principali Paesi europei come Francia, Spagna, Germania e Regno Unito nei quali l’Rc auto costa un centinaio di euro in meno.

Alle dichiarazioni di Signorini non si è fatta attendere la risposta del Codacons il quale, in una nota, ha dichiarato: “A fronte di una riduzione del 40% degli incidenti stradali nei primi 6 mesi del 2020, le tariffe Rc auto sono calate lo scorso anno solo del 5/6%, dando vita ad un evidente squilibrio e a una beffa a danno dei cittadini”.

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