25 Febbraio 2015

«Rilanciare i centri storiciper ridare fiducia al commercio»

«Rilanciare i centri storiciper ridare fiducia al commercio»

di GIULIO PANZANI UN CONVEGNO sul commercio fra crisi e prospettive ieri mattina a Fucecchio, nell’ auditorium del Poggio, come non c’ era mai stato, con l’ intervento dell’ assessore regionale alle attività produttive Sara Nocentini, e di tutti i suoi colleghi dell’ Empolese Valdelsa e del Valdarno, insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria, come Confcommercio e Confesercenti, i Centri commerciali naturali, la Consulta del volontariato, il movimento Shalom con monsignor Andrea Cristiani e il Codacons. Tutti insieme, su iniziativa dell’ ex vice sindaco Silvia Melani, ora in rappresentanza dell’ amministrazione provinciale, per confrontarsi su una realtà non entusiasmante e proporre soluzioni possibili per un cambiamento. A Fucecchio e dintorni (e non solo) i negozi chiudono. Il saldo fra aperture e cessazioni a fine 2014 è stato ampiamente negativo. E non va meglio per il comparto manufatturiero che, ha sottolineato la Melani, si vuole accreditare in ripresa ma che così non è dal momento che la recente fiera milanese del Micam, per l’ area pelle, si è chiusa registrando dati in flessione. Ma cosa si può fare per un’ inversione di tendenza che ridia fiducia al settore? Innanzitutto valorizzare i centri storici impedendo che si svuotino, ha detto l’ assessore regionale Nocentini, e poi lavorare in rete, fra comuni contigui, per definire strategie comuni che richiamino presenze offrendo un’ immagine accattivante di luoghi e di offerte merceologiche. Certo, la crisi c’ è è stato ribadito durante la giornata fucecchiese dell’ assessore Nocentini ma cambiano anche gli interessi dei potenziali clienti verso i quali servono intuizione e attenzione, modernizzandosi e affrontando con coraggio e determinazione la concorrenza di una grande distribuzione sempre più estesa e aggressiva. Fantasia, qualità, prezzi sono i punti su cui si gioca una partita nella quale devono intervenire anche gli enti locali e le altre istituzioni cui spetta di rendere più attrattivi i luoghi del commercio ha insistito Sara Nocentini anche valorizzando le risorse culturali. I comuni, in particolare, devono saper essere un supporto importante per gli operatori, così come servono maggiori spazi per il credito. C’ è stato anche chi, come Claudio Occhipinti, contitolare della pasticceria Malvolti che data a Fucecchio fin dal 1820, ha affermato che bisogna saper rilanciare l’ artigianato offrendo, come nel suo caso, corsi di formazione tramite i quali assicurarsi nel tempo una successione qualificata. Non sono mancate, fra i presenti, forti critiche alle liberalizzazioni del governo Bersani, mentre su quelle in ponte sostenute dal ministro Guidi da parte di alcuni degli intervenuti si sono registrate notevoli perplessità. Anche e soprattutto la valorizzazione del territorio è stato sottolineato prendendo ad esempio la ciclopista sull’ Arno che ieri ha fatto un deciso passo in avanti in Regione (ne parliamo più oltre nel giornale, ndr) può rivelarsi una carta vincente. Purché ci sia sinergia, cioè unità d’ intenti, in un’ efficace volontà di fare.

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