17 Luglio 2019

Rigopiano, in 110 chiedono di costituirsi parte civile

LA STRAGE La prima udienza preliminare sul disastro dell’ Hotel Rigopiano è cominciata con 110 richieste di costituzione di parte civile. A presentarle sono stati, oltre ai familiari delle vittime e ai superstiti, anche il Comune di Farindola, l’ Inail, le associazioni Codacons e Cittadinanzattiva. Gli imputati sono 24, più la società Gran Sasso Resort Spa, accusati a vario titolo di crollo di costruzioni o altri disastri colposi, omicidio e lesioni colpose, abuso d’ ufficio e falso ideologico. Sono i reati che avrebbero provocato la tragedia del 18 gennaio del 2017, quando 29 persone persero la vita nell’ hotel sulle montagne abruzzesi, travolte da una valanga. IL RINVIO Ieri in aula c’ erano una cinquantina di familiari delle vittime. Indossavano magliette bianche con le immagini dei loro cari. Gli imputati presenti invece erano solo 7, tra loro il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e il dirigente regionale Pierluigi Caputi. Assenti gli imputati più in vista, l’ ex prefetto di Pescara Francesco Provolo e l’ ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco. Dopo le richieste delle parti civili, le difese hanno chiesto tempo per esaminare le richieste e l’ udienza è stata aggiornata al prossimo 27 settembre. Inizialmente si era ipotizzato un rinvio a ottobre, ma mentre il giudice e gli avvocati cercavano un’ intesa sulla data (c’ era l’ indisponibilità di alcuni legali) dallo spazio riservato al pubblico il superstite Giampaolo Matrone ha urlato: «Prima! Attendiamo da due anni e mezzo». Il giudice ha richiamato Matrone, ma poi ha fatto in modo che l’ udienza non slittasse oltre settembre.

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