Righe blu, nel 2014 calo di incassi Esposto Codacons sui rincari
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fonte:
- Corriere del Veneto
MESTRE Gli automobilisti snobbano le strisce blu. Nel 2014 gli incassi di Avm sono diminuiti del 4,5 per cento. Potrebbe esserci anche questo calcolo dietro la decisione di aumentare le tariffe della sosta a pagamento, per permettere ad Avm di coprire i costi degli investimenti su piste ciclabili, parcheggi scambiatori e parcheggio all’ Umberto I. La colpa del calo, sostiene Avm, è legata alla diminuzione di posti a causa dei cantieri. Ma c’ è anche lo zampino della crisi: per risparmiare si usano di più bicicletta e mezzi pubblici, tanto più che con l’ avvio del tram tra Marghera, Mestre e Favaro gli spostamenti sono facilitati. Di certo gli aumenti decisi dal commissario i giorni scorsi dovranno coprire anche questi minori introiti. Ammesso che «reggano». L’ associazione dei consumatori Codacons ha deciso di presentare un esposto in Procura per verificare la legittimità degli aumenti e, se il Comune non rivedrà le tariffe delle strisce blu, è pronta a ricorrere al Tar. L’ associazione nutre infatti il dubbio che la decisione di aumentare i prezzi non sia legittima. «Abbiamo chiesto un incontro al commissario Vittorio Zappalorto per verificare la legittimità della delibera», dice l’ ex consigliere comunale del Pd e presidente di Codacons Veneto Franco Conte. Una serie di norme statali indica come gestire e organizzare i parcheggi in città, i Comuni non hanno mano libera. Ad esempio, la legge impone che il 10 per cento dei parcheggi sia gratuito e gli introiti vanno destinati a interventi di mobilità. A Venezia, questo già avviene ma, per Conte, la delibera rischia di essere illegittima sotto il profilo urbanistico. «Il Piano di assetto del territorio entrato in vigore a ottobre prevede la promozione e la tutela dei negozi di vicinato – spiega l’ ex consigliere – Questo “pizzo” scoraggia l’ accesso al centro e dà un ulteriore contributo alla sua desertificazione». Inoltre, sostiene Codacons, più negozi chiudono minori sono gli spazi di socializzazione. «Si aumenta l’ isolamento specie per gli anziani che non hanno alternative e si deprime la qualità della vita», conclude. In tutto il territorio comunale, ci sono 5.765 strisce blu, la maggior parte, 4.559, si trova Mestre dove ci sono anche 247 posti per la sosta gratuita delle moto. A Marghera invece i parcheggi a pagamento sono 430 e sull’ isola del Lido 776. Le strisce blu non sono però usate per lo più per la sosta di un paio d’ ore per fare le spese o una passeggiata. Gli stalli a pagamento sono soprattutto utilizzati dai residenti privi di garage, prova ne è che al 31 dicembre gli abbonamenti erano 3.787. In una città di tipo tradizionale, come lo sono Padova, Treviso, Vicenza o Verona, la mattina le auto dei residenti in realtà lasciano liberi i parcheggi. A Mestre dove tantissimi pendolari (soprattutto su Venezia) usano i mezzi pubblici, lasciando la propria auto delle righe blu sotto casa. È anche per questo che pure nelle vie meno battute dal traffico come quelle del Piraghetto, i parcheggi sono spesso pieni. Gloria Bertasi.
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