15 Giugno 2011

Rigassificatore, udienza rinviata al 19 luglio Il Consiglio di Stato

Rigassificatore, udienza rinviata al 19 luglio Il Consiglio di Stato
 

 Tutto rinviato al 19 luglio prossimo. Si è conclusa così ieri mattina a Roma l’ udienza sul rigassificatore innanzi al Consiglio di Stato. Si tratta invero dell’ ennesimo rinvio dopo che Nuove Energie srl e il Comune di Porto Empedocle avevano ottenuto il posticipo a ieri dell’ udienza che era fissata per il 31 maggio. L’ udienza davanti all’ organo d’ appello della giustizia amministrativa fa seguito ai ricorsi in appello della società Nuove Energie Srl e del Comune di Porto Empedocle avverso la sentenza del 14 dicembre 2010 del Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso delle associazioni e del Comune di Agrigento, con l’ intervento della Camera di commercio contro il decreto che autorizzava la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle e il gasdotto di collegamento previsti nelle vicinanze della Valle Dei Templi e della Casa natale di Pirandello. Si sono costituiti innanzi al Consiglio di Stato il Comune di Agrigento, assistito dall’ avvocato Arnaldo Faro, la Camera di commercio e tutte le associazioni locali per il "no al rigassificatore", assistite dall’ avvocato Vincenzo Camilleri, nonché le associazioni Legambiente (nazionale e regionale), Arci e Cittadinanzattiva, rispettivamente con gli avvocati Daniela Ciancimino di Agrigento, Nicola Giudice di Palermo, Corrado Giuliano di Siracusa e Silvio Bozzi di Roma. Anche l’ associazione Italia Nostra si è costituita davanti al Consiglio di Stato con l’ avvocato. Daniela Ciancimino, e il Codacons rappresentato dall’ avvocato Carlo Rienzi. Il rinvio è stato preliminare, per questioni procedurali, per cui non si è ancora affrontata la discussione nel merito. In partolare sarebbe stata messa contestata la notifica della data dell’ udienza fatta al Comune di Agrigento, che non sarebbe avvenuta nei termini di legge. Per questo sarebbe stata chiesta una nuova convocazione, cosa che i giudici del Consiglio di Stato hanno appunto concesso. Il dubbio che viene è: a chi giova tutto ciò. Le parti sapevano della prima udienza di maggio e del rinvio a ieri perchè abbondantemente riportato in tutti gli organi di stampa. Quindi non erano certamente impreparare. Ora il primo rinvio è stato chiesto dal Comune di Porto Empedocle ed Enel per la contestuale tornata elettorale. Ma stavolta l’ unico fatto nuovo è stato l’ incontro tra i sindacati e il sindaco di Agrigento. Che ci siano trattative in corso?

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