13 Maggio 2012

Riforme: vertice al Colle Sanità, bufera sui ticket

Riforme: vertice al Colle Sanità, bufera sui ticket

i nodi del paese. grilli: il denaro che le aziende devono avere dalla p.a. riequilibrerà i debiti norme sui crediti delle imprese pronte entro una settimana franchigia sul servizio sanitario, bocciatura da codacons e pd.
ROMA Dalla legge elettorale alla riduzione del numero di parlamentari, fino alla forma di democrazia parlamentare. Di queste e altre riforme istituzionali hanno parlato ieri al Quirinale il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Mario Monti. Il presidente della Repubblica ha chiesto di conoscere la tempistica dei lavori in Parlamento, chiamato a dare risposta alla crescente ondata di anti-politica. Non a caso, all’ incontro, erano presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, e il ministro per la Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi. Napolitano e Monti convergono sulla necessità di riforme istituzionali. E chiedono dunque al Parlamento di agire rapidamente. Napolitano ha chiesto a che punto è la commissione presieduta dal senatore Vizzini: c’ è la questione della riduzione del numero dei parlamentari, su cui tutti i partiti sembrano convergere, ma le proposte devono ancora essere concretizzate. Stesso discorso per la legge elettorale, ostacolata dal risultato delle amministrative, che ha allarmato i partiti. Monti ha illustrato le proposte, spiegando che le forze politiche sono ancora al lavoro. Ma più importanti per il cittadino restano forse le riforme economiche e sociali. Buone notizie, per cominciare, per le imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione: la certificazione dei crediti permetterà di compensare i debiti verso l’ amministrazione. La conferma arriva direttamente dal vice-ministro all’ Economia: “Il processo di certificazione dei crediti ai fini di compensazione di debiti iscritti al ruolo sarà possibile, come già annunciato”, spiega Vittorio Grilli a margine di un seminario della fondazione Magna Carta Nord Est a Trebaseleghe, nel Padovano. Il testo arriverà già la prossima settimana. Il meccanismo permetterà di riequilibrare anche gli eventuali ritardi nei pagamenti: “Se lo Stato è in ritardo a pagare e il contribuente è in ritardo a pagare, questi due ritardi si possono compensare”, spiega Grilli. Unico “caveat” quello di Passera: evitare che il meccanismo metta a rischio gli impegni presi con l’ Europa. Ma i meccanismi di certificazione e quelli che permettono di assicurare il credito delle imprese saranno pronti già la settimana prossima. ADDIO TICKET? Per i cittadini tiene banco invece la riforma sanitaria, con l’ annunciata scomparsa del ticket sostituito da una franchigia annuale basata sul reddito. Una rivoluzione subito criticata: “Assurda e irricevibile” per il Codacons, perché “introdurrebbe una nuova imposta a carico di chi già paga le tasse e quindi già finanzia il comparto sanitario”. Riforma mirata “a far cassa”, sostiene il Pd. Il ministro Balduzzi invece la difende a fondo: “Equa e trasparente, e servirà a dare omogeneità”. Ma il persorso per approvarla è ancora lungo.

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