8 Settembre 2015

Riforma della scuola , il rebus dei supplenti

Riforma della scuola , il rebus dei supplenti

ROMA (fp) – Scuola: alla prova della riforma approvata dal governo Renzi. Tra i problemi restano quelli di sempre: il caro -libri, che – per il Codacons è arrivato a 1100 euro a studente -, le supplenze, le immissioni in ruolo e il bullismo che preoccupa il 45% delle famiglie. I sindacati hanno già organizzato assemblee locali nelle prime ore della giornata, con il paradosso di Firenze, dove la riunione durerà 4 ore, facendo slittare probabilmente al giorno dopo il suono della campanella. Il piano di assunzioni, previsto dal ministro dell’ Istruzione, Stefania Giannini, per ora non produrrà gli effetti sperati dal governo. Infatti, saranno almeno 50mila i supplenti in cattedra quest’ anno. Il Miur ha dato la possibilità ai professori di scegliere entro oggi una cattedra di una supplenza di un anno piuttosto che rischiare un trasferimento coatto. E, così migliaia di docenti, sia quelli assunti nella prima fase che nella seconda che sta per concludersi, si sono orientati per quest’ opzione. Tanto più che l’ anno prossimo sarà un anno di mobilità straordinaria, in cui tutti i docenti potranno chiedere di essere trasferiti. Infatto, settemila sono stati i profesori costretti ad emigrare al Nord per avere una cattedra a tempo indeterminato. Con il risultato che molte classi avranno insegnanti provvisori. La riforma approvata dal governo a luglio è contestata da docenti e sindacati. “Non vogliamo fare guerra ad una legge dello Stato – sottolinea Francesco Scrima, Cisl – ma non alziamo bandiera bianca”.
francesco scrima

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