Riforma del recupero crediti con più garanzie e strumenti
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fonte:
- Il Tempo
Formazione obbligatoria per chi si occupa di recupero crediti, introduzione di un Organismo pluralistico di controllo e regolazione, presieduto dal ministero di Giustizia e composto da tutti gli stakeholder del settore, agevolazione del rintraccio del debitore irreperibile, costituzione di un Fondo di Solidarietà per le famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà e la registrazione delle telefonate. Sono questi i contenuti della proposta di legge «Disciplina dei servizi per la tutela del credito», presentata da Paolo Petrini, che prevede importanti novità per il settore del recupero crediti, attualmente regolato dall’ articolo 115 del Tulps (Testo unico leggi di pubblica sicurezza) risalente al 1931. «Il monte dei crediti in sofferenza è uno dei più grandi problemi del nostro Paese ha spiegato l’ onorevole Paolo Petrini, primo firmatario della proposta di legge -. Il comparto che si occupa della tutela del credito ha visto, negli ultimi anni, moltiplicarsi il numero di pratiche affidate e l’ ammontare dei crediti da recuperare. Tuttavia, nonostante l’ importanza e la delicatezza dell’ attività svolta, le norme che regolano il settore sono ferme al 1931. Un quadro normativo totalmente inadeguato rispetto al nuovo contesto sociale ed economico e che causa difficoltà e problematiche. Partendo dai consumatori, che non sono adeguatamente tutelati nei propri diritti, fino ad arrivare alle società del comparto, che da una parte non sono agevolate nello svolgimento del proprio lavoro e dall’ altra non sono soggette al giusto controllo. Per non parlare dei creditori che, non riuscendo a farsi pagare, possono andare incontro a situazioni disastrose. Come nel caso delle aziende che, non riuscendo a incassare quanto dovuto, sono costretta a chiudere, lasciando a casa tantissimi lavoratori. Dopo quasi novanta anni, e alla luce di queste storture, abbiamo quindi ritenuto fosse giunto il momento di dotare il settore di un nuovo quadro normativo, con regole chiare e aggiornate, al fine di assicurare la tutela dei consumatori, valorizzare le aziende che lavorano correttamente e permettere ai creditori di ricevere quanto dovuto». Ad accogliere con favore l’ iniziativa legislativa l’ Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), composto da 8 Associazioni di Consumatori. «La proposta di legge in materia di recupero crediti – ha dichiarato Gianluca Di Ascenzo, presidente Codacons e vicepresidente OIC – ha accolto pienamente le istanze del nostro Osservatorio e introduce importanti cambiamenti che gioverebbero sia ai consumatori, sia ai creditori, sia alle aziende del comparto della tutela del credito. Riteniamo che sia una proposta equilibrata e che vada incontro alle esigenze di tutte le parti coinvolte». «Finalmente una proposta di legge a vantaggio di tutti e orientata verso il bene comune- ha dichiarato ilpresidente dell’ Oic, Antonio Persici -. Importantissima l’ introduzione delle formazione obbligatoria per professionalizzare maggiormente il settore, come anche la costituzione di un Organismo pluralistico di controllo e regolazione che permetterebbe a tutti gli stakeholder di partecipare attivamente alla regolazione del comparto, rendendo possibile l’ individuazione di soluzioni condivise. Fondamentale poi la proposta di creare un Fondo di Solidarietà in grado di intervenire per aiutare chi si trova in una situazione di obiettiva difficoltà». I contenuti della proposta saranno approfonditi proprio oggi nel corso di uneven to presso l’ auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, alla presenza di istituzioni e imprese.
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