3 Aprile 2015

Rifiuti tossici, i dati sono secretati

Rifiuti tossici, i dati sono secretati

SERRA SAN BRUNO – Gli atti del progetto Miapi Monitoraggio e Individuazione delle Aree Potenzialmente Inquinate nelle Regioni Obiettivo Convergenza – sono “secretati”. Il progetto predisposto dal Ministero dell’ Am biente è stato finanziato con oltre 10 milioni di euro. Esso prevede, infatti, un meccanismo moderno di studio e indagine dei siti potenzialmente inquinati attraverso rilievi aerei e indagini geofisiche, con il coinvolgimento del Comando Carabinieri Tutela Ambiente e delle Agenzie Regionali per l’ Ambiente. I dati raccolti confluiranno, inoltre, in un’ uni ca banca dati che sarà condivisa, anche, con gli enti locali e che permetterà in particolare a quest’ ultimi di avere una conoscenza più approfondita dei rischi e dei danni che il territorio subisce . Ad essere “osservate” dal progetto sono state comunque la regione Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia e in specifico anche il territorio del comprensorio delle Serre. Infatti, come si è ben potuto osservare soprattutto nella giornata del 14 gennaio scorso, un elicottero a cui vi era ancorata un rilevatore geofisico ha sor volato le teste dei serresi e di tutti i cittadini dei paesi limitrofi, destando dapprima la curiosità e poi la preoccupazione degli stessi, quando sono venuti a conoscenza delle finalità del sorvolo. Anche perché alcuni do cumenti dei Servizi Segreti desecretati tempo fa, parlavano di un fitto traffico di scorie radioattive e di rifiuti tossici interrati in alcune discariche abusive stanziate, appunto, nei territori ubicati tra la provincia di Vibo Valentia e Reggio Calabria. Proprio a scopo conoscitivo le amministrazioni locali e il Codacons (l’ asso ciazione dei consumatori) hanno chiesto l’ accesso agli atti presso la stessa Arpacal, soprattutto in virtù del fatto che i dati so no stati trasmessi da Ministero dell’ Ambiente, e la stessa azienda regionale avrebbe dovuto divulgarli già nel mese di febbraio. La risposta che l’ Arpacal Calabria ha rilasciato al responsabile Codacons di Serra San Bruno, Antonio Carnovale, è stata invece alquanto dubbiosa e per niente esaustiva. Difatti, nella missiva indirizzata all’ as sociazione dei consumatori si legge bene che: «Il progetto Miapi per la sua importante natura scientifica e sia per i riflessi prodotti sulle azione di contrasto ai fenomeni criminali connessi ai reati ambientali, prevede altresì che tutte le informazioni siano secreta te sino alla definitiva esecuzione delle indagini di tipo diretto (sondaggi, scavi, analisi, etc.) sui siti indagati». Una risposta inquietante quella ricevuta dall’ as sociazione che oltre a non rassicurare la popolazione è in netto contrasto con la volontà alla base del progetto stesso, che sarebbe proprio quello di svelare a cittadini ed amministrazioni, i rischi derivanti per la popola zione. Una popolazione fortemente preoccupata da tale situazione di incertezza, e che vorrebbe quanto meno avere delle risposte immediate al perché proprio in questa zona dove l’ incidenza di patologie neoplastiche è così alta. Delle preoccupazioni, dunque, che meritano quantomeno attenzione da chi di dovere. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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