4 Luglio 2006

Rifiuti, «tariffa esagerata e servizio scadente»

Rifiuti, «tariffa esagerata e servizio scadente»


Il Codacons contesta gli aumenti che per una famiglia di 3 persone sfiorano il 25%




Che il balzello sui rifiuti non sarebbe stata una passeggiata era noto, ma forse non tutti si aspettavano un simile impatto. Un esempio? Una famiglia di tre persone dovrà pagare 340 euro in un anno, oltre il 25% in più rispetto ad un anno fa. Un ?regalo? della trasformazione della ex Tarsu in tariffa, passaggio obbligato per tutti i comuni, con Perugia che ha affidato il servizio completamente alla Gesenu. E il nodo («ma per il 2006 si tratta ancora di una sperimentazione», precisano da palazzo dei Priori) sta nel fatto che l?importo versato dai cittadini ora deve coprire totalmente il costo sostenuto per la raccolta ed il trattamento dei rifiuti solidi urbani. Un costo tradotto nella tariffa di igiene ambientale (Tia) i cui bollettini stanno arrivando in questi giorni nelle case dei perugini.
A far discutere è l?importo lievitato anche per effetto di un meccanismo che non tiene conto solo della superficie dell?abitazione ma anche del numero dei componenti. Parametro che avrebbe dovuto portare ad una maggiore equità nell?applicazione della Tia. «L?importo ci pare eccessivo – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e il servizio in alcune zone resta scadente. E chi non è servito usufruisce di una riduzione non commisurabile al disagio sopportato per portare i rifiuti al cassonetto». Le testimonianze dei cittadini si moltiplicano: nel mirino l?importo della tariffa. «Nel 2005 abbiamo pagato 376 euro più 88 di adeguamento – racconta la signora Maria, una casa di 193 metri quadrati da gestire in periferia – e sabato mi sono vista arrivare una bolletta di 712 euro riferita ad un nucleo familiare (6 persone) neanche aggiornato. Per noi è impossibile pagare il 25-30% in più, non ci si arriva. Possibile che noi cittadini non abbiamo mezzi per difenderci?». Intanto da ieri mattina all?ufficio comunale di piazza Morlacchi in tanti hanno fatto la fila per chiedere verifiche, ad esempio, sull?applicazione in base ai componenti del nucleo familiare. Tra lamentele e proteste.
Colpiscono gli importi ma per il Codacons, la questione va anche oltre. «Capisco che l?azienda abbia dovuto operare riorganizzazioni di personale – aggiunge la Falcinelli – ma non è concepibile che quando i camion passano a ritirare i cassonetti, specie in periferia, si lasci sporcizia che si spande ovunque con gli operatori che passano a ripulire una volta ogni tanto». Altro nodo la differenziazione. «I perugini si sforzano di riciclare (nel 2005 la raccolta è salita al 35,68%, ndr) ma ciononostante si ritrovano con una bolletta alta e le strade sporche. In Svezia lattine o plastica si portano al supermercato per il riciclaggio, ed i cittadini vengono subito rimborsati: qui dove sono i vantaggi ed i risultati della differenziazione? E? vero che ci sono persone poco civili che buttano cartacce e quant?altro dal finestrino o non depositano la spazzatura negli appositi contenitori, ma serve più informazione e campagne di sensibilizzazione più incisive».
Sullo sfondo, il giallo della scadenza, il 30 giugno, del primo bollettino giunto nelle case dei perugini tra venerdì e ieri. Gesenu precisa che i pagamenti effettuati entro il 30 luglio «non saranno considerati tardivi», invitando i cittadini a chiamare lo 075075075 «per qualsiasi informazione, disguido o precisazione sulle bollette». In caso di situazioni più complicate, tramite lo stesso numero è possibile ottenere un appuntamento presso gli uffici Tia, senza accalcarsi inutilmente in questi giorni.

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