17 Gennaio 2015

Rifiuti, super bollette per i vecchi conti

Rifiuti, super bollette per i vecchi conti

LA PROTESTA Dopo i casi Tosap, imposta di pubblicità e controlli delle caldaie, un altra questione calda si affaccia alla porta di molti perugini. Si tratta degli avvisi di accertamento della Tia, la tariffa di igiene ambientale (il vecchio tributo sui rifiuti), con importi anche di oltre 400 euro che in questi giorni stanno arrivando nelle case di molte famiglie. Tra i primi a segnalare la cosa, alcuni utenti perugini di facebook che oltre alle parole, per lo stupore legato all’ ennesimo salasso in arrivo, hanno postato anche la foto della lettera ricevuta. Il signor Maxim, ad esempio, ha ricevuto un avviso di accertamento per 414 euro composto da sei voci che vanno dall’ imposta dovuta alle spese di notifica, passando da sanzioni per omessa denuncia e interessi. A creare scompiglio è la voce “sanzione per omessa denuncia” che si aggiunge al 30 per cento di sanzione in più “per omesso pagamento”. Un avviso di accertamento a tutti gli effetti per il quale, tuttavia, in tanti fanno fatica a digerire. Una conferma arriva dal Codacons Umbria. «Non abbiamo avuto ancora segnalazioni dirette dai nostri associati – spiegano – ma i postini ci hanno informato che in questi giorni il loro principale lavoro consiste proprio nel consegnare “le multe Gesenu”. Ci riserviamo tuttavia di valutare i singoli avvisi ed eventualmente chiedere informazioni agli uffici del gestore e al Comune». Intanto, già ieri lo sportello di Pian di Massiano di Gesenu è stato preso d’ assalto dai cittadini che hanno già ricevuto l’ avviso, in cerca di spiegazioni per capire il motivo di tale richiesta. Tra di essi, come riportato da alcuni utenti di facebook, anche alcuni anziani, «disperati perché impossibilitati a sostenere simili pagamenti». Rispetto all’ imposta dovuta, infatti, in molti casi la somma richiesta raddoppia quasi. E può sforare anche i 500 euro. Dal Movimento difesa del cittadino si chiarisce che si tratta di «attività di recupero della tariffa» e che l’ omessa denuncia può riguardare «case fantasma» che in precedenza non siano state censite (accatastate) o casi di denuncia parziale o infedele. Non può riguardare i cambi di residenza le cui comunicazioni ora viaggiano in tempi rapidi tra Comune e Comune e i principali enti che hanno a che fare con il cittadino (Agenzia delle Entrate, Inps). Fa. Nu. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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