22 Maggio 2018

Rifiuti, Roma ultima in Europa

 

Franco Pasqualetti
Un’altra bordata. Stavolta targata Ue. Roma si piazza ultima (su 109 città europee) per la pulizia. A dirlo è una classica stilata da Eurostat nel 2015.
Ecco allora che Lussemburgo vince come capitale più pulita d’Europa. Due i fattori di giudizio: livello di pulizia delle città e percezione dei propri cittadini.
«In generale dimmi se sei molto soddisfatto, piuttosto soddisfatto, piuttosto insoddisfatto o per niente soddisfatto della pulizia della tua città?», è stata la domanda posta dall’ufficio europeo di statistica agli abitanti di 109 città europee.
Dal sondaggio risulta che Ventspils in Lettonia è la città in cui il 99% dei cittadini si sono detti soddisfattì della pulizia. Un’altra città lettone, Valmiera, con il favore del 97% dei suoi cittadini è arrivata al secondo posto. Le due città lettoni sono seguite da Oviedo in Spagna e da Lussemburgo, prima capitale a entrare in classifica. Restringendo il campo solo alle capitali, secondo l’indice segnalato da Eurostat, gli abitanti di Lussemburgo e Vienna sono i più soddisfatti, con un gradimento rispettivamente del 95% e del 90%. Seguono Lubiana con l’88%, Riga con l’81% e Helsinki con l’80% di gradimento da parte dei cittadini.
In fondo alla classifica Roma, dove «solo il 9% degli abitanti ha trovato abbastanza pulita la propria città». Meno della metà della popolazione è soddisfatta della pulizia della propria città anche a Bratislava (28%), Sofia (29%), Bucarest (37%), Madrid (38%), Budapest (39%), Atene (41%) , Berlino (45%), Bruxelles (47%) e Parigi (49%).
«Eurostat certifica in modo ufficiale ciò che è sotto gli occhi di tutti e che il Codacons denuncia da anni: a Roma la raccolta rifiuti non funziona e i cittadini sono costretti a subire la sporcizia imperante di strade e marciapiedi, specie nelle periferie sempre più abbandonate», commenta il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi. «Ciò avviene nonostante i cittadini della capitale siano soggetti ad una tariffa rifiuti più elevata delle altre città italiane: per tale motivo invitiamo gli utenti a ribellarsi, chiedendo la riduzione della bolletta Tari», conclude Rienzi.
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