4 Giugno 2004

Rifiuti, ritardi per la discarica



Non prima di lunedì si potrà utilizzare la discarica di S. Bartolomeo in Galdo. Dopo il si del commissario Catenacci sono in corso una serie di adempimenti che non potranno essere completati prima di lunedì. L?utilizzazione di questa discarica servirà per inviare in questo sito i rifiuti dopo il ciclo del Cdr di Casalduni, che così potrà riaprire. Fino alla riapertura del Cdr di Casalduni si va avanti utilizzando Paolisi. Ma ora di fronte all?emergenza rifiuti interviene il Codacons attraverso il suo responsabile Maurizio Zeoli. Il Codacons ha infatti inviato una lettera al prefetto Mario D?Ambrosi in cui chiede la convocazione di una conferenza dei servizi sull?emergenza rifiuti. Nella nota si afferma che «ruolo precipuo del Codacons è quello di attivare un?istanza provinciale ove consentire la definizione di problematiche riguardanti tutto il territorio ed eccedenti la competenza di ciascun singolo ente. L`emergenza sanitaria connessa alla mancata soluzione del problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti appare sempre più stringente. Gli effetti drammatici dell`abbandono delle tonnellate di rifiuti per le strade sono stati sino adesso ritardati dalle contingenti favorevoli circostanze atmosferiche ed in particolare dalle temperature molto inferiori alle medie stagionali». Pertanto si invita il prefetto ad indire immediatamente una conferenza dei servizi, a cui prendano parte il Codacons, nonché LegaAmbiente, il Wwf e Forum Ambientalista, attesa la loro particolare competenza tecnica, il Commissario straordinario per l`emergenza rifiuti in Campania, il presidente della Provincia, il sindaco di Benevento, i presidenti dei Consorzi per lo smaltimento operanti nel Sannio, il responsabile del gestore dell`impianto di Cdr di Casalduni, il responsabile dell`impianto di vagliatura di Paolisi. Il tutto «allo scopo di adottare una scelta risolutiva del problema in esame che – afferma il Codacons – non potrà che essere diretta verso una obbligatoria ed immediata raccolta differenziata, con trasferimento del secco verso impianti localizzati, con trattamento separato dell`organico utilizzando anche le risorse dell`emergenza. Inoltre il coinvolgimento di ogni singolo cittadino nella responsabilità nella soluzione del problema».
Ogni altra soluzione appare per il Codacons inattuabile. I cittadini devono essere messi in grado di raccogliere in modo differenziato. «Allo sforzo dei cittadini – conclude la nota – deve corrispondere una immediata capacità degli Enti competenti a smaltire in modo differenziato».

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