RIFIUTI, RAFFICA DI RICORSI CONTRO LA TARSU
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fonte:
- Il Mattino
I cittadini e le associazioni si stanno organizzando. Il primo risultato è giunto già lo scorso 18 gennaio, quando la Commissione tributaria ha accolto l`istanza di sospensiva presentata da alcuni cittadini che a luglio 2007 avevano presentato un ricorso contro il Comune di Caserta e la Teleservizi per ottenere la riduzione del 60 per cento della Tarsu. Questa decisione ha comportato la sospensione, a beneficio dei ricorrenti, del pagamento delle rate Tarsu, in attesa della sentenza di merito. I promotori dell`iniziativa legale, Claudio Ursomando, Pasqualina Rosaria Ferrara e Stanislao Natale, hanno poi inoltrato al presidente della Commissione tributaria la richiesta di riunione di tutti i ricorsi (circa 50) che dal luglio scorso sono stati presentati, al fine di discuterli nell`udienza pubblica fissata il prossimo 14 marzo. Per quella data, infatti, è attesa la sentenza di merito, che potrebbe rappresentare un importante precedente in materia. In caso di accoglimento dei ricorsi, nascerebbe una nuova azione legale, tendente a far ottenere dei rimborsi ai cittadini che già hanno pagato la Tarsu. “Per il momento – ha spiegato Ursomando – ci siamo occupati di Caserta, ma in questi giorni stiamo incontrando anche persone degli altri centri della provincia che intendono intraprendere la medesima iniziativa“. Sul fronte della riduzione della Tarsu sta lavorando anche il Codacons. A quanto afferma Maurizio Gallicola, referente dell`associazione, sarebbero già 400 i cittadini che hanno presentato la richiesta di rimborso al Comune di Caserta. “Da palazzo Castropignano – ha spiegato Gallicola – ci hanno risposto negativamente. A questo punto ci si rivolgerà alla Commissione tributaria“. Del resto, qualche giorno fa, era stato lo stesso sindaco Nicodemo Petteruti – parlando in una trasmissione Rai – ad annunciare l`intenzione di rivalersi sul commissariato di governo contro i contenziosi dei cittadini per il mancato servizio. Eppure, al momento, nessun ricorso è stato presentato all`ufficio del Difensore civico del Comune, Adolfo Russo, che conferma: “Nessuna richiesta“. Il Codacons si sta concentrando anche sulle istanze di risarcimento per danni esistenziali legate alla mancata raccolta della spazzatura: tra una decina di giorni è attesa la sentenza del giudice di pace di Caserta. Chiesto anche un risarcimento danni per commercianti, albergatori e allevatori. La Cisl, che (come l`Adiconsum) si è costituita parte civile nel procedimento giudiziario contro Bassolino e la Fibe davanti al gup del tribunale di Napoli Marcello Piscopo, intende presentare una richiesta di risarcimento per “i danni psicologici e fisici subiti dai cittadini a seguito dell`emergenza rifiuti“. Per quantificare il nocumento provocato da questa situazione, la sigla sindacale – spiega il leader provinciale Carmine Crisci – aprirà un “punto salute“ presso la sede di Caserta, dove uno staff medico visiterà circa cinquanta persone di diverse fasce d`età provenienti da quattro aree a elevato rischio inquinamento quali Marcianise, Castelvolturno, Villa Literno e Maddaloni.
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