11 Luglio 2014

Rifiuti, raccolta al rallentatore la procura apre un’ inchiesta sul caos nelle strade di Roma

Rifiuti, raccolta al rallentatore la procura apre un’ inchiesta sul caos nelle strade di Roma

GIOVANNA VITALE MENTRE il sindaco Marino cerca disperatamente una soluzione all’ ennesima emergenza rifiuti che sta piegando la città, la procura di Roma ha aperto un fascicolo (al momento senza ipotesi di reato e senza indagati) per far luce sull’ esposto presentato dal Codacons circa un presunto boicottaggio della raccolta differenziata messo in atto da alcuni dipendenti Ama. Inchiesta che ha seminato il panico nello staff del chirurgo dem, spingendolo a convocare d’ urgenza una giunta serale per chiedere spiegazioni al presidente Daniele Fortini e a sollecitare un repentino cambio di rotta dopo il minaccioso «rotoleranno teste» lanciato due giorni fa all’ indirizzo del direttore generale Giovanni Fiscon. Avvertimento che però ha creatopiùd’ unmalumore,enon solo in azienda. Anche l’ assessore all’ Ambiente Estella Marino sarebbe scesa sul sentiero di guerra contro la «strategia suicida» del sindaco, che «rischia di metterci contro tutti i lavoratori». Come pure dimostra la reazione della Fit-Cisl, sindacato maggioritario in Ama: «Se si vuole mettere davvero la parola fine a questa situazione, bisogna rafforzare il piano di raccolta differenziata con nuove risorse, uomini e mezzi », ha affermato il segretario regionale Alessandro Bonfigli. «Continuare a puntare il dito sull’ assenteismo dei dipendenti, che è certamente uno dei problemi ma non il problema dei rifiuti a Roma, è pura demagogia ed è la prova che non si vuole affrontare seriamente la questione ». Le cui radici vanno cercate altrove: «Il fatto di aver spostato quasi tutto il personale sulla raccolta differenziata ha provocato una serie di disservizi nella pulizia delle strade e dei sacchetti intorno ai contenitori perché gli addetti sono sempre quelli e non ci sono state nuove assunzioni. Un fenomeno che si è sommato al problema degli impianti». Sarà ora la magistratura a fare luce, sulla scorta dell’ esposto del Codacons secondo cui un gruppo di dipendenti, organizzando assenze giustificate in orari strategici, causerebbe ritardi e disagi nell’ attività di raccolta dei rifiuti. Vicenda sulla quale è intervenuta pure l’ Autorità di garanzia per gli scioperi. Una turbolenza che sta mettendo a dura prova la pazienza di Fortini. Il quale, anche ieri, per la terza notte consecutiva, ha perlustrato fino all’ alba diversi quadranti della città «per verificare di persona» la situazione, incrociando «decine di squadre ed equipaggi operativi» e constatando che «il servizio è in percepibile miglioramento». Certo, «permangono sporadiche criticità residue che, se nelle prossime 48/72 ore non verrà meno per eventi accidentali l’ operatività degli impianti di ricezione, l’ azienda sarà in grado di sanare completamente». Parole che però non hanno rassicurato il sindaco. Neppure placato dal potenziamento degli impianti del gruppo Colari, che – come chiesto da Fortini – lavoreranno a pieno ritmo «anche nei prossimi due fine settimana, con turni di apertura aggiuntivi la domenica». Mentre la Regione Lazio ha promesso nuove risorse per «migliorare la qualità sia dei nuovi servizi di gestione dei rifiuti orientati verso la differenziata», «sia l’ impiantistica di base», come «isole ecologiche ed impianti di compostaggio ». Ma la fine dell’ emergenza appare ancora lontana. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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