25 Giugno 2011

== RIFIUTI: PROCURA NAPOLI LAVORA SU ROGHI, SALUTE E IMPIANTI

== RIFIUTI: PROCURA NAPOLI LAVORA SU ROGHI, SALUTE E IMPIANTI
 

(AGI) – Napoli, 25 giu. – Sono tre le indagini relative all’emergenza rifiuti sulle quali e’ al lavoro in queste ore la procura della Repubblica di Napoli. Il primo filone riguarda episodi per i quali il sindaco, Luigi De Magistris, parla anche oggi di "strategia precisa" facendo esplicito riferimento alla camorra: l’incendio di rifiuti e cassonetti, le minacce agli addetti alla raccolta, lo spargimento di letame davanti la sede della Regione Campania, i boicottaggi degli operatori ecologici dell’azienda Lavajet. Episodi che, come denunciato piu’ volte da De Magistris starebbero ostacolando l’uscita della citta’ dall’emergenza. L’altro filone di indagine punte ad individuare chi ha omesso interventi importanti per ridurre i rischi per la salute dei napoletani. L’inchiesta per epidemia colposa e’ stata aperta a seguito dell’esposto del Codacons e in base alla consulenza fornita dalla professoressa Maria Triassi, direttore della cattedra di igiene dell’Universita’ Federico II di Napoli. Una relazione di sette pagine che avrebbe convinto gli investigatori a porre sotto la lente di ingrandimento le azioni di quelle istituzioni che si occupano di salute pubblica. In questo filone ci sono gia’ alcuni indagati, ha confermato ieri il procuratore capo Giovandomenico Lepore. Si tratterebbe, secondo indiscrezioni, di funzionari tecnici della Asl cittadina. Ovviamente c’e’ da dimostrare l’eventuale aumento di patologie legate al permanere di rifiuti in strada. Una eventualita’ che sempre ieri, in una nota, Regione e Asl hanno definito al momento "inesistente". La terza inchiesta riguarda infine la realizzazione e la gestione degli impianti per il trattamento di rifiuti, compreso il termovalorizzatore di Acerra. (AGI) Na3/Dib

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