26 Ottobre 2010

RIFIUTI: PARTE L’AZIONE COLLETTIVA DEI CITTADINI DELLA CAMPANIA PER I DANNI DA SPAZZATURA

ASSURDO PARADOSSO: CENTINAIA DI RESIDENTI SOMMERSI DALLA SPAZZATURA COSTRETTI A PAGARE LA TASSA SUI RIFIUTI CHIESTI A COMUNE DI NAPOLI E ASIA SPA 500MILA EURO DI RISARCIMENTO DANNI

Il Codacons ha avviato oggi una azione collettiva dinanzi al Tribunale di Napoli per la nota vicenda dei rifiuti che sommergono interi quartieri della città, chiamando il Comune di Napoli e l’Asia Spa a risarcire i danni a centinaia di residenti che hanno aderito all’azione.

 

Il Comune di Napoli e l’ASIA S.p.A, in violazione al regolamento Comunale relativo alla Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed alle più elementari norme di igiene personale ed ambientale, non ha  provveduto per lungi anni allo svolgimento del servizio di raccolta – si legge nell’atto di citazione del Codacons – Ed il fenomeno si sta ripetendo da diversi mesi. Da ciò deriva che in tutte le strade della città, compresa quelle dove abitano gli attori, si verifica una totale invivibilità a causa dei cumuli di rifiuti di ogni genere che ostacolano sia i movimenti che la possibilità di poter accedere ai vari servizi essenziali ed a volte alle abitazioni stesse.I cumuli di rifiuti si rilevano così eccessivi che spesso, sconosciuti sconsiderati si sentono autorizzati a dare loro fuoco causando un ulteriore inquinamento sia di odori che di sostanze tossiche conseguenti alla combustione, I cittadini, in conseguenza di tale cronico e persistente stato di cose e dello scandalo dell’emergenza rifiuti, subiscono quindi gravi ed insostenibili lesioni e danni personali, patrimoniali, alla vita di relazione, esistenziali, alla salute nonché turbamento, ansia e stress che provocavano loro un significativo peggioramento della qualità di vita”.

Il Comune di Napoli e i responsabili del servizio di recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non solo sono colpevoli e responsabili dello scandalo ed emergenza rifiuti, ma sono anche inadempienti in quanto  pretendono il pagamento (Tarsu) di un servizio essenziale e necessario, che invece non prestano e corrispondono  in violazione della normativa vigente D.P.R. 10/2/82 n.915, D.Lgs 5/2/1997,n.22 (1), Circ. 4/8/98 n. GAB / DEC/ 812/98 Min. dell’Ambiente”.

 

Si tratta di un assurdo paradosso – spiega il presidente Codacons Napoli, Giuseppe Ursini, promotore della causa in Tribunale – I cittadini non solo sono sommersi dai rifiuti, ma sono anche costretti a pagare la tassa per l’inesistente smaltimento di quegli stessi rifiuti che giacciono davanti le loro finestre! Una situazione intollerabile che abbiamo deciso di portare dinanzi ai giudici, chiedendo un risarcimento pari a 1.032 euro a cittadino per ogni anno di mancata raccolta della spazzatura (2007,2008 e 2010), per un totale di 500.000 euro – conclude l’avv. Ursini.

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