Rifiuti, nuova bocciatura per la discarica del torre
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fonte:
- Messaggero Veneto
Ma a decidere sarà la Regione
Rifiuti, nuova bocciatura per la discarica del Torre
Parere negativo del Comune al progetto di realizzare un impianto di smaltimento nell`ex cava Il Comune dice no alla richiesta della Danelutto di realizzare una discarica di rifiuti non pericolosi nella località Campi del Torre. La giunta riunita ieri, su proposta dell`assessore all`ambiente Lorenzo Croattini, ha infatti espresso parere negativo sul progetto alla Regione nell`ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via). Il parere espresso dal Comune non vincola la decisione della Regione, che potrebbe quindi anche dare il via libera alla discarica. Ma la strada per l`approvazione è decisamente in salita. “La decisione definitiva spetta alla Regione – ha spiegato Croattini – e non arriverà prima di due mesi, ma ritengo che sarà molto difficile che il parere del Comune non venga tenuto in considerazione“. Secondo Croattini, infatti, “i problemi tecnici sono tanti, a cominciare dal fatto che la discarica sarebbe troppo vicina agli abitati di Beivars e Godia. Quindi, la giunta – continua l`assessore – ha considerato nuovamente, dopo avere già espresso tale parere in sede di conferenza dei servizi, che “non esistono i presupposti per concedere la deroga al criterio che fissa la minima distanza di questo tipo di impianti dai centri abitati““. A giudizio del Comune, insomma, “la documentazione presentata dalla ditta non è coerente con le previsioni normative in vigore e la prossimità dei centri abitati – ha aggiunto l`assessore – rende incompatibile ogni ipotesi di situare in questa ex cava un impianto di smaltimento di qualsivoglia tipologia di rifiuto solido urbano“. Tra gli elementi di maggior peso giudicati dal Comune, Croattini ha ricordato “l`assenza di una viabilità d`accesso al sito: quella che la ditta vorrebbe utilizzare è attualmente in via di smantellamento e secondo la giunta totalmente inadeguata a sostenere un traffico pesante come quello diretto a questo tipo di impianti. Non solo, ma la zona – continua – è soggetta anche, secondo le analisi del Comune, alla risalita di acque dal sottosuolo nel caso di eventi meteorici eccezionali“. Sempre restando all`aspetto idrogeologico, Croattini ha specificato come “la documentazione presentata non chiarirebbe le modalità attraverso cui si eviterebbero interferenze con i pozzi in profondità. Contro il progetto si erano già espresse anche diverse associazioni tra cui il Codacons, Legambiente, il Cordicom e il Comitato spontaneo del Torre, che avevano denunciato “il mancato rispetto delle distanze minime dai centri abitati e, con ogni probabilità, anche dal Torre““.
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