Rifiuti, niente licenziamenti di operai Riprende la raccolta nei 19 Comuni
-
fonte:
- Giornale di Sicilia
Niente licenziamenti per gli operatori ecologici e la ripresa del servizio di raccolta dei rifiuti ad Agrigento e negli altri 18 Comuni dell’ Ato Gesa che potrebbe riprendere nelle prossime ore. Ieri sera infatti, al termine di una giornata di riunioni, tentativi di accordo e nervi tesi allo spasimo, è stato siglato un verbale tra le parti che potrebbe servire ad uscire da questa ennesima emergenza. Le imprese dell’ Ati, che hanno spiegato che almeno per il momento, non metteranno i lavoratori in mobilità, nè interromperanno il servizio di appalto, si sono impegnate, al ricevimento dei primi 613 mila euro promessi dai sindaci, a pagare il saldo degli stipendi arretrati al 31 agosto compresa la quattordicesima. Stipendi arretrati che, come si sa, sono diverse da soggetto a soggetto a seguito degli anticipi versati a settembre quando gli operai vennero eccezionalmente pagati direttamente da Gesa con cifre che oscillavano da 3500 a 4500 euro. Dal canto suo, il soggetto attuatore per l’ emergenza rifiuti Maurizio Norrito, si è impegnato a far scattare l’ intervento sostitutivo per 25 giorni con la copertura economica che alla fine del servizio, permetterà alle imprese di avere i soldi necessari per pagare il 70 per cento dello stipendio di settembre mentre il commissario Teresa Restivo si è impegnato a saldare il 30 per cento dello stipendio di settembre. Ovviamente che si dovranno trovare risorse anche per gli altri creditori, come la Progeo e la Catanzaro. Per tutta la serata i rappresentanti sindacali dei lavoratori hanno spiegato i termini dell’ accordo ai propri iscritti. A questo punto è fondamentale che gli amministratori comunali mantengano gli impegni di pagamento, cosa che in passato non sempre è avvenuta, evitando così di far venire meno gli impegni delle imprese ai lavoratori. Se la raccolta non rimprende inoltre, Norrito non potrà far partire l’ intervento sostitutivo che porta all’ avvio anche del reperimento di strumenti economici. Intanto il sindaco di Agrigento Zambuto ha sospeso per oggi il mercato rionale di piazza Ugo La Malfa, quello di domani a Fontanelle e quello della Coldiretti, all’ interno della villa Bonfiglio. E le associazioni dei consumatori Adircon, Codacons, Federconsumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori chiedono alla Prefettura e alle altri parti interessate dalla vertenza, l’ istituzione di un Tavolo permanente per la gestione dello stato di crisi. E in tutto questo, tra incertezze occupazionali, rischi del mantenimento del posto di lavoro e tanta precarietà, si fanno strada anche le procedure per il licenziamento collettivo di 141 unità di lavoratori che operano nel campo ambietale. La pesante situazione debitoria che ha messo in grave difficoltà l’ Iseda – dichiara il sindaco di Favara Rosario Manganella – non può essere di certo recuperata con il licenziamento dei lavoratori, anello debole, di una catena di problemi di cui i lavoratori non hanno di certo alcuna colpa o responsabilità. (*AMM*)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: Ati, licenziamenti, Maurizio Norrito, rifiuti, Stipendi
