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22 Giugno 2019

Rifiuti nelle strade, i medici: «Con il caldo salute in pericolo»

«rischio malattie infettive, aprire i cassonetti con i guanti». diaco (5s): «a breve tutto tornerà a regime»
«C’ è il rischio di allarme sanitario per colpa dei rifiuti abbandonati sotto il sole». Il presidente dell’ Ordine dei medici, Antonio Magi, pungola il Comune: «I cassonetti colmi e la spazzatura nelle strade determinano scarsa igiene che può portare a malattie infettive». Ma dal Campidoglio il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco (M5S) minimizza l’ emergenza della spazzatura in strada chiarendo che le immagini dei cumuli di rifiuti di questi giorni riguardano «un piccolo quadrante della città e creano inutile allarmismo». E sottolinea: «Ama ci ha assicurato che a breve tutto tornerà a regime». Diaco inoltre chiarisce che «non esiste nessuna emergenza rifiuti davanti alle scuole»: il riferimento è alle denunce effettuate durante gli esami di maturità. «Le squadre hanno lavorato senza sosta per svuotare e pulire i cassonetti che si trovano in prossimità dei principali licei romani», sottolinea. Ma il presidente dell’ Ordine dei medici tira in ballo i i cassonetti pieni davanti alle strutture sanitarie: «Non si tratta solo del Policlinico o del San Camillo, la situazione è grave davanti a tutti gli ospedali romani», avverte riferendosi soprattutto agli animali infestanti. «I topi e i gabbiani all’ assalto dei sacchi rotti creano un problema importante per la diffusione delle malattie», precisa. E il rischio è anche «per i rifiuti bruciati dai vandali che provocano fumi tossici per la salute». Il vice presidente dell’ Ordine, Pierluigi Bartoletti, a sua volta parla di «contaminazione batterica», consigliando di prendere precauzioni quando si aprono i cassonetti: «È opportuno usare i guanti». Magi però chiarisce che quello dei medici è un «allarme preventivo». E aggiunge: «Rappresento un organo sussidiario dello Stato che ha il compito di sensibilizzare le autorità competenti per risolvere il problema». Ma la colpa, per il presidente dell’ Ordine, non è solo del Campidoglio: «Ci sono responsabilità condivise, perché se il Comune ha il compito di raccogliere i rifiuti, la Regione e il ministero dell’ Ambiente devono mettere in moto le soluzioni per lo smaltimento». L’ affondo quindi non è solo per la sindaca Virginia Raggi, responsabile della salute dei residenti come tutti i primi cittadini. Comunque sia, c’ è preoccupazione: «Non arriviamo all’ emergenza che colpì Napoli anni fa, bisogna agire prima». Proprio ieri Ama ha fatto sapere che nell’ ultima settimana ha sanificato settemila cassonetti. Intanto il Codacons, che ha incontrato Luisa Melara, nuova presidente della municipalizzata, ha rinunciato all’ esposto per i possibili rischi sanitari. «Il Cda ha assunto impegni precisi per risolvere l’ emergenza», spiega. Ma la polemica politica non si placa. «Non c’ è una visione – attacca Giorgia Meloni di FdI -. Non c’ è un assessore ai rifiuti, l’ Ama ha cambiato sei amministratori e continua a litigare con il Comune, la raccolta differenziata non va avanti, i Tmb per lo smaltimento dell’ indifferenziato sono rimasti solamente tre e non ce la fanno».
manuela pelati

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