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24 Giugno 2011

Rifiuti, Napolitano: intervenga il governo

NAPOLI – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiede al governo di intervenire per l’ emergenza rifiuti a Napoli. E il neo-sindaco della città partenopea attacca il presidente del consiglio: «Berlusconi se ne frega di Napoli». Sull’ emergenza è intervenuto ieri Napolitano il quale ha sottolineato che è «assolutamente indispensabile e urgente un intervento per l’ aggravarsi della acuta e allarmante emergenza». Il Capo dello Stato ha richiamato l’ attenzione anche sulla «mancata approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, in due successive riunioni, del decreto legge che era stato predisposto». E, infatti, al momento l’ unica soluzione capace di far respirare Napoli, che annaspa tra 2300 tonnellate d’ immondizia, è proprio quella che prevede il trasferimento fuori regione al quale, di fatto, la Lega ha imposto lo stop. Intanto, il sindaco Luigi De Magistris, parla dell’ eventualità di un’ emergenza sanitaria e avverte: «La situazione ambientale e sanitaria è grave, c’ è un rischio concreto per la salute dei cittadini». Ma il ministro della Salute Fazio, getta acqua sul fuoco e replica: «E’ estremamente improbabile anche se, è ovvio, l’ emergenza va assolutamente risolta». Gli ha replicato De Magistris: «Abbiamo incontrato l’ Ordine dei Medici e l’ Asl di Napoli, nei prossimi giorni avvieremo una commissione di sorveglianza sanitaria». E l’ emergenza partenopea è stata ieri oggetto anche di un colloquio telefonico tra il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, e il ministro degli Esteri Franco Frattini. Nel corso della conversazione si è parlato di un’ iniziativa di coordinamento «per monitorare e favorire accordi transfrontalieri con i Paesi che hanno dato disponibilità con i loro impianti». In sostanza si sta esplorando anche la fattibilità di portare l’ immondizia napoletana all’ estero. Il sindaco di Napoli ha convocato una conferenza stampa annunciando l’ individuazione, in città, di altri due siti di trasferenza e accusando il presidente del Consiglio Berlusconi di «fregarsene di Napoli». «Il Governo si è lavato le mani, facendo come Ponzio Pilato», ha commentato. De Magistris, poi, è tornato anche a parlare di sabotaggi, annunciando, però, contromisure: «Chiederemo alle forze dell’ ordine la scorta armata per gli autocompattatori affinché facciano il percorso di andata e ritorno per scaricare i rifiuti e ripulire la città». Nel piano illustrato dal primo cittadino, oltre ai siti di trasferenza, figurano anche isole ecologiche, e un impulso alla differenziata. De Magistris ha anche sottolineato le conseguenze dell’ «effetto roghi»: le fiamme trasformano l’ immondizia in rifiuti speciali, quindi è più complicato trattarli. Ma l’ insofferenza della cittadinanza, ormai, si manifesta quotidianamente. Napoli è pervasa dal cattivo odore che emanano i sacchetti abbandonati, reso ancora più penetrante dal caldo, e si susseguono le proteste con blocchi stradali e azioni di forza. L’ altra notte i vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire su 64 roghi tra Napoli e provincia. L’ associazione Codacons ha annunciato che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli in merito alla situazione. L’ accordo con le altre province della Campania stipulato due giorni fa non è ancora operativo, il sito di trasferenza di Caivano è stato reso nuovamente disponibile alla spazzatura napoletana ma rappresenta solo una «goccia d’ acqua nel deserto». I due siti di trasferenza di Acerra sono ancora «off limits» e il termovalorizzatore l’ altra sera ha subito una temporanea battuta d’ arresto.
 

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