23 Giugno 2011

RIFIUTI NAPOLI: IL CODACONS PRESENTA UNA DENUNCIA IN PROCURA PER GRAVE RISCHIO DI EPIDEMIA. CHIESTO IL SEQUESTRO IMMEDIATO DELL’IMMONDIZIA

    L’ASSOCIAZIONE LANCIA UN’AZIONE COLLETTIVA CONTRO  COMUNE E ASIA. I RESIDENTI POSSONO CHIEDERE 2MILA EURO DI RISARCIMENTO DANNI

    Il Codacons depositerà oggi una denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli in merito alla situazione dei rifiuti nella città. 
    La presenza di immondizia nelle strade di Napoli ha raggiunto livelli preoccupanti – spiega l’associazione – e tali da rappresentare un concreto pericolo per la salute dei cittadini. Il rischio è lo scatenarsi di qui a breve di una vera e propria epidemia nella città, con la diffusione incontrollata di sostanze nocive e infettive nell’aria e l’insorgenza di malattie nei centri abitati. Per questo abbiamo chiesto alla Procura di aprire una indagine per i reati di epidemia, inquinamento e omissione di atti dovuti, chiedendo al tempo di stesso di procedere all’immediato sequestro dei cumuli di spazzatura presenti per le strade, e disporne lo smaltimento coatto nelle discariche di tutta Italia.
    Il Codacons inoltre lancia oggi una clamorosa azione collettiva in favore dei cittadini napoletani che, a causa della situazione attuale, stanno subendo disagi, pericoli e danni economici enormi. L’obiettiva invivibilità delle strade napoletane e i gravi rischi per la salute che stanno correndo i residenti, oltre che i danni materiali determinati dalla chiusura di molti esercizi per ovvi motivi igienici e il forte calo delle presenze di turisti, consentono ai cittadini che vivono a Napoli di chiedere un risarcimento danni pari a 2.000 euro – spiega l’associazione – Tutti i residenti possono aderire entro il 30 luglio all’azione collettiva del Codacons, e chiedere al Comune di Napoli e alla concessionaria ASIA il risarcimento per i danni e i disagi subiti legati alla intollerabile situazione della spazzatura, che si protrae irrisolta da oltre 15 anni. Per partecipare all’azione è sufficiente seguire la semplice procedura indicata sul sito www.codacons.it
     

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