Rifiuti, il Tar respinge il ricorso della Romanello
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fonte:
- Il Gazzettino
Rifiuti, il Tar respinge il ricorso della Romanello
Sedegliano Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha respinto la richiesta di sospensiva dell`autorizzazione all` esercizio dell`impianto di Sedegliano rilasciata dalla Provincia di Udine e dell`ordinanza “contingibile e urgente“ emanata dal presidente Marzio Strassoldo al fine di fronteggiare e risolvere l`emergenza rifiuti determinatasi dopo l`incendio dell`impianto di Rive d`Arcano. “Il tribunale – afferma Strassoldo – non ha riscontrato elementi di illegittimità dei suddetti provvedimenti della Provincia né la possibilità che l`esecuzione di tali provvedimenti potesse determinare un danno all`azienda. L`impianto quindi, che avrebbe già potuto risolvere l`emergenza rifiuti qualche settimana fa, dopo questa decisione del Tar, è nuovamente disponibile“. La Romanello era ricorsa al Tar chiedendo la sospensiva dei due atti emessi dalla Provincia di Udine, considerandoli “invalidi“ e “causa di grave danno“. Il Tar però ha respinto tale richiesta manifestando un certo sconcerto sul tipo di ricorso effettuato, in quanto in opposizione ad atti autorizzativi che avrebbero potuto arrecare effetti positivi ai fini della risoluzione dell`emergenza che si era creata. Una disposizione, quella firmata da Strassoldo, che consentiva, in deroga all`articolo 10 del Piano regionale di gestione dei rifiuti e 13 del Programma provinciale di attuazione, il conferimento e il trattamento della frazione secca della differenziata per i rifiuti urbani in tutti gli impianti del territorio provinciale muniti di regolare autorizzazione. “A questo punto – precisa Strassoldo – se ancora la proprietà dell`impianto di Sedegliano deciderà di non mettere a disposizione la struttura senza motivo, sarà chiaro a chi si dovrà ascrivere la responsabilità dell`aggravio di costi per la popolazione del collinare e del medio Friuli per il trasporto dei rifiuti fuori provincia o fuori regione“.Sul pronunciamento del Tar interviene anche l`assessore all`ambiente Fabio Marchetti: “Apprendo con piacere la decisione assunta dal Tar. Dispiace venir criticati dall`opinione pubblica perché talvolta si negano autorizzazioni e poi appurare che quanto queste autorizzazioni vengono rilasciate dalla Provincia, sono impugnate dinanzi ai tribunali. Ritengo che i comportamenti scorretti di pochi abbiano avuto la prevalenza sul lavoro silenzioso della maggioranza dei sindaci del territorio provinciale, i quali con diversi strumenti a loro disposizione hanno saputo, in maniera consona al loro ruolo, svolgere il proprio compito di primi cittadini“. “Da segnalare anche – conclude – il comportamento dei cittadini, che nonostante i disagi hanno manifestato come sempre in questi casi, un elevato senso civico e una spiccata sensibilità ambientale“. E il tema rifiuti aveva tenuto banco anche nella riunione tenuta in sala consiliare su iniziativa del Codacons, il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell`Ambiente e la tutela dei diritti di utenti e Consumatori del Friuli Venezia Giulia.Fra il pubblico, per la verità non molto numeroso, c`era anche una rappresentanza dei lavoratori che erano accupati all`impianto, a carico dei quali è scattata com`è noto la procedura di mobilità. A farsene portavoce sono Franco Barera della Cgil Alto Friuli ed il sindaco di Rive d`Arcano, Gabriele Contardo.
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