26 Marzo 2012

Rifiuti, il Codacons deposita il primo ricorso collettivo contro l’Iva

Rifiuti, il Codacons deposita il primo ricorso collettivo contro l’Iva

Dopo la recentissima sentenza della Cassazione, che ha sancito definitivamente come la tassa sui rifiuti non sia assoggettabile all’Iva del 10 per cento, il Codacons chiede all’Ama un rimborso del 10% dell’Iva sulla tassa per lo smaltimento rifiuti ingiustamente pagata da cento famiglie

Questa mattina il Codacons ha depositato il primo ricorso collettivo contro l’applicazione dell’Iva sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti. A renderlo noto è la stessa associazione, che da anni ha avviato una battaglia sul tema raccogliendo le denunce dei contribuenti italiani.

LA CASSAZIONE  – A seguito della recentissima sentenza della Corte di Cassazione, che ha sancito definitivamente come la tassa sui rifiuti non sia assoggettabile all’Iva del 10% in quanto costituisce un entrata tributaria e non un corrispettivo per il servizio reso, il Codacons ha notificato questa mattina il primo di una serie di ricorsi collettivi in via di definizione in tutta Italia.
IL RICORSO – Con l’atto in questione, circa cento famiglie residenti a Roma, rappresentate dall’associazione, chiamano in giudizio l’Ama s.p.a. e chiedono al giudice di condannare la società a rimborsare a ciascuna di esse il 10% di Iva sulla tassa per lo smaltimento rifiuti ingiustamente pagata dal 2003 al 2010, per somme che variano, a seconda dei consumi delle singole famiglie, da 66 a oltre 450 euro solo di imposta sul valore aggiunto, oltre ovviamente gli interessi legali su tali somme”. Lo comunica, in una nota, il Codacons.
“Forti delle sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione, invitiamo i cittadini a ribellarsi contro la “tassa sulla tassa”, finalmente dichiarata illegittima – afferma il presidente Carlo Rienzi – Oggi pubblicheremo sul sito internet www.codacons.it un fac-simile di ricorso che i contribuenti possono utilizzare in modo totalmente gratuito per chiedere il rimborso dell’Iva sui rifiuti versata negli ultimi anni. Chi invece volesse aderire ai ricorsi promossi dall’associazione, può inviare una mail con i propri dati a [email protected]”.

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