Rifiuti, il caso finisce in Procura
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fonte:
- Gazzetta del Sud
intanto il comune adotta il pugno duro contro il conferimento irregolare
È l’ ennesima estate calda in materia di rifiuti. Se sulle strade manca davvero poco per parlare di emergenza (tra inciviltà e disservizi nella raccolta il degrado trionfa ovunque, dal centro storico alle periferie), è la prevista tassa sui carrellati a fare da detonatore alle polemiche. Il caso Tosap L’ amministrazione comunale ha recentemente concesso ai condomini sessanta giorni di proroga per mettersi in regola con il pagamento della Tosap per l’ occupazione del suolo pubblico. Ma il Codacons non ci sta: «Un paradosso tutto catanzarese impone una doppia tassazione, Tari e Tosap». Nello specifico – secondo il vice presidente nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Di Lieto – «si tassano i cittadini per aver occupato il suolo pubblico con i bidoni che sono di proprietà altrui. Praticamente si chiede la collaborazione dei cittadini per poterli tassare meglio». Da qui la denuncia presentata dal Codacons che ipotizza anche il reato di estorsione, chiedendo «il sequestro dell’ intera documentazione relativa al contratto per la raccolta di rifiuti affinché vengano accertate tutte quelle che appaiono evidenti vessazioni a danno dei cittadini». Nel frattempo l’ associazione invita tutti gli amministratori di condominio a «disporre i carrellati all’ interno degli spazi condominiali, finanche nei portoni e denunciare immediatamente ogni disservizio o problemi di natura igienica». «Siamo proprio curiosi – conclude Di Lieto – di comprendere come verrà effettuata la raccolta porta a porta se i condomini decidessero di evitare di posizionare all’ aperto i cassoni per i rifiuti. Cosi come vorremmo capire come sarebbe garantita la sicurezza e l’ igiene con la calura estiva. Forse a questo, i creativi della finanza locale, non hanno avuto il tempo di pensare». Il degrado e le multe Intanto topi, insetti, gatti che banchettano per la strada, marciapiedi ammorbati dal percolato, sacchetti di rifiuti indifferenziati accatastati ovunque, carrellati condominiali utilizzati illegittimamente come i vecchi cassonetti. Non è solo il centro storico a scontare le problematiche del “pianeta rifiuti”: disagi e proteste sono quotidiani ovunque. E a poco, finora, sono servite le fototrappole se è vero che lo scenario va via via peggiorando. Proprio ieri il Comune ha fatto sapere che il Nucleo ecologico della Polizia locale ha elevato diversi verbali per conferimento non corretto di rifiuti. «I controlli, che sono stati concentrati in particolare nel centro storico – si legge in una nota – sono stati richiesti dall’ assessore all’ Ambiente, Domenico Cavallaro, coordinati dal comandante del Corpo, il generale Giuseppe Antonio Salerno, ed eseguiti dagli agenti guidati dal tenente colonnello Salvatore Tarantino». Lo stesso Cavallaro evidenzia «la necessità che i carrellati esposti su suolo pubblico, il cui numero è comunque adesso notevolmente diminuito, vengano riempiti solo la sera precedente il ritiro. È anche una questione di educazione e rispetto nei confronti dell’ ambiente e del decoro urbano». Da lunedì i controlli partiranno a tappeto anche a Lido. Nessun dorma Sui disagi della differenziata, e nello specifico sui rumori molesti, scende in campo il consigliere comunale di Fare per Catanzaro, Fabio Celia: «Premesso il massimo rispetto per i lavoratori addetti al servizio della raccolta differenziata, non si può rimanere indifferenti alle centinaia di segnalazioni che mi sono giunte riguardo ai rumori generati dal passaggio dei mezzi della raccolta differenziata, specie a Lido, nelle ore notturne. Disagi ancora maggiori quando si raccoglie il vetro, con i cittadini svegliati nella notte, tra le due e le cinque, da vetri che si frantumano quando i contenitori vengono svuotati. Certamente le lamentele e le responsabilità non possono e non devono ricadere sui lavoratori, che eseguono quanto indicato e che lavorano di notte. Tuttavia, mi rivolgo all’ azienda titolare del servizio ed al Comune, affinché possano trovare una soluzione idonea che garantisca efficienza assieme al riposo dei cittadini».(g.l.r.)
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