4 Agosto 2022

RIFIUTI, GUALTIERI: VIA LIBERA IL 15/10 A PIANO ROMA 

    CODACONS: DALLA TRAGEDIA SIAMO ALLA FARSA, ORMAI OGNI GIORNO LA PULIZIA DELLA CITTÀ SEMBRA ALLONTANARSI DI PIÙ

    PER I ROMANI SOLO RINVII E PROMESSE MENTRE ROMA AFFONDA NELLA SPAZZATURA

    Ormai i cittadini romani hanno fatto l’abitudine a scadenze, promesse, progetti a lunghissimo termine per fare ciò che dovrebbe essere normale, per ogni amministrazione, fare: restituire il giusto decoro alla Città Eterna. Ma l’ultimo incredibile termine indicato dal sindaco Gualtieri per ridurre i rifiuti a Roma – posto a metà ottobre, assai più in là della fine dell’estate – rappresenta una vetta mai raggiunta. Un passaggio dalla tragedia (la condizione della capitale) alla farsa (la soluzione al problema, che si allontana sempre più nel tempo), l’ennesimo capitolo di un film surreale che i cittadini, davvero, non vorrebbero più vedere.

    Prima l’emergenza che doveva rientrare a Natale, poi l’incendio al Tmb di Malagrotta, poi le promesse (domenica 24 luglio) sul rientro alla normalità “da mercoledì”. Adesso l’ennesimo termine distante e fumoso. Mentre Ama parla di “adeguate condizioni di decoro in città”, la realtà – in piena estate, quando il rischio sanitario è massimo – dice l’esatto opposto: le associazioni e i presidenti dei municipi hanno lanciato nuovamente l’allarme, soprattutto sullo spazzamento dei cumuli di rifiuti a terra intorno ai cassonetti. E i cittadini per settimane hanno denunciato una crescita della quantità di spazzatura che non viene raccolta da strade e marciapiedi, con tonnellate di rifiuti che rimangono giorni a marcire sotto il sole cocente, attirando cinghiali, topi, insetti e volatili.

    Insomma: rimandando tutto a dopo l’estate il potenziale rischio igienico e sanitario per i cittadini, soprattutto per chi vive ai piani bassi, rimane. Gli utenti continuano a pagare una tassa per un servizio che non viene reso, o viene reso in modo discontinuo. Mentre Roma affonda nella spazzatura, per i cittadini rimangono solo rinvii e promesse al vento.

    Per questo motivo l’associazione, così come fatto per le buche stradali, sta preparando una class action da presentare al Tar del Lazio contro Roma Capitale e Ama spa volta a costringere l’amministrazione a tenere pulita la città e ottenere la sospensione della Tari per un periodo di 6 mesi in favore di tutti i cittadini romani, in virtù della mancata raccolta dei rifiuti e dell’emergenza vissuta in città.

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