28 Giugno 2016

Rifiuti, gli orari non cambiano

Rifiuti, gli orari non cambiano
nononstante le lamentele, dalle 6
alle 18 resta il divieto di gettare carta, vetro e plastica `cozzolino
severo: «cittadini poco attenti, modificando le regole si rischierebbe
il caos»

SERVIZI Non è possibile prevedere un diverso orario di conferimento per carta, plastica e vetro. Non perché lo vieti una norma, bensì perché i civitavecchiesi sono «poco attenti». E’ questo il motivo secondo il quale per il sindaco Antonio Cozzolino è inopportuno predisporre orari diversi di conferimento per questa tipologia di rifiuti. Dal 15 giugno è in vigore l’ ordinanza sindacale che vieta il conferimento dei rifiuti solidi urbani dalle 6 alle ore 18, il sabato per l’ intera giornata e la domenica fino alle 18. Tante le lamentele dei cittadini, infastiditi dal doversi tenere i sacchetti in casa in attesa degli orari (e dei giorni) giusti per gettarli. E chi fa il furbo, rischia anche la multa (sette quelle già elevate dalle Guardie zoofile, anche se solo tre per conferimento irregolare). Il timore di ricevere sanzioni, ma soprattutto la scomodità degli orari ha indispettito parecchi civitavecchiesi. Alcuni si sono anche rivolti al Codacons per chiedere al Comune di poter, se non revocare, almeno rettificare l’ ordinanza, permettendo di gettare carta, plastica e vetro senza restrizione di orari. Una richiesta legittima, visto che questi rifiuti, anche se esposti al sole, non rilasciano cattivo odore a differenza di quelli umidi o indifferenziati. Ma secondo il sindaco Cozzolino non è possibile accogliere la richiesta. «Tra l’ altro – dice – è anche un modo per allenarsi in vista dell’ avvio della raccolta differenziata. I civitavecchiesi purtroppo mostrano poca attenzione verso i rifiuti, nel senso che non conferiscono nei contenitori dedicati, spesso gettano ogni rifiuto nei cassonetti e perfino fuori, abbandonano materassi e mobili sui cigli delle strade. Tutti comportamenti che denotano, oltre a uno scarso senso civico e amore per la propria città, poco rispetto per le corrette modalità di conferimento. Modificare l’ ordinanza, escludendo dal divieto carta, plastica e vetro, genererebbe una confusione tale che alla fine nessuno rispetterebbe le regole». E poi non ci sono abbastanza agenti di Polizia municipale per controllare l’ intero territorio e punire gli incivili. «Se i comportamenti dei cittadini fossero più virtuosi – conclude Cozzolino – e se avessimo più personale per garantire controlli capillari, allora avremmo potutto essere più elastici». Giulia Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giulia amato

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