Rifiuti, elettricità e tasse locali: il 2013 anno della stangata
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fonte:
- Il Secolo XIX
ROMA. Una stangata da 1.500 euro per famiglia. Il2013 sarà per gli italiani uno slalom tra vecchie e nuove tasse, un percorso ad ostacol i tra aumenti di prezzi e bollette, che costerà agli italiani quasi 130 euro in più al mese. Il calcolo è delle organizzazioni Adusbef e Federconsumatori, che parlano appunto di una «stangata drammatica» in arrivo con il nuovo anno ma, tutto sommato, si tratta di stime prudenti considerando che ancora non si sa quanto peserà sui bilanci familiari la Tares, la nuova tassa comunale sui servizi, ed è un’ incognita cosa accadrà con le addizionali Irpef e Ires ora che la legge di stabilità ha dato mano libera ai Comuni di aumentare le imposte locali già nel 2013. Quanto all’ Imu, una “patrimoniale” sul mattone da 24 miliardi l’ anno, i versamenti saranno in linea con le rate due o tre rate pagate quest’ anno ma, anche qui, sarà possibile un aumento dello 0,3 per cento per i “capannoni” e le attività commerciali: una concessione fatta ai Comuni che, in questo modo, potranno fare cassa per compensare i minori trasferimenti. Da non sottovalutare poi l’ aumento dell’ Iva previsto da luglio, che solo un miracolo potrà scongiurare. Alle tasse si sommeranno, ovviamente, le bollette più pesanti, le tariffe più care e l’ aumento dei prezzi con un aggravio complessivo di 1.490 euro, una batosta più o meno in linea con quella del 2012. Dal primo gennaio perfino le multe saranno più salate per effetto dell’ adeguamento Istat (in media un 6 per cento in più), come se si trattasse di una tariffa o di un canone. Tanto per fare un esempio: il”classico” divieto di sosta arriverà a costare 41 euro rispetto ai 39 euro attuali. Tasse in agguato. La partenza sarà sof t anche grazie alla scadenza elettorale di fine febbraio, in vista della quale i partiti hanno fatto slittare alcune scadenze prima fissate a gennaio. E’ il caso della Tares, la nuova tariffa comunale si servizi, che sostituirà la vecchia Tarsu, la tassa sui rifiuti, facendo però lievitare i costi delle famiglie. La prima rata si pagherà ad aprile ed è un’ incognita: saranno i Comuni a fissare le tariffe, che riguarderanno non solo i rifiuti ma anche illuminazione pubblica, verde, decoro urbano e via dicendo. Federconsumatori e Adusbef calcolano un aggravio di 64 euro rispetto alla vecchia Tarsu ma il nuovo balzello, che si pagherà sui metri quadri calpestabili, potrebbe costare alle famiglie fino a80 euro in più l’ anno sempre che sui cittadini non vengano scaricati i costi delle municipalizzate con i bilanci in profondo rosso. Si arriverebbe così a oltre 300 euro rispetto agli attual i 225 euro, che in media si pagano per la Tarsu. Le imprese rischiano di pagare 290-300 euro in più con ricadute per consumatori su quali verranno scaricati i maggiori costifiscali. Una stima del governo, fatta a dicembre scorso, valutava in un miliardo la spesa aggiuntiva per lefamiglie legata alla Tares. La seconda rata si pagherà a giugno, quando bisognerà fare la fila per versare anche la prima rata dell’ Imu, con una doppia bastonata estiva per i contribuenti. Secondo alcune stime, nel 2012 l’ Imu è costata a famiglia circa 600 euro in media, di cui 400 euro legati direttamente all’ imposta su prime e seconde case di proprietà mentre 200 euro è stata la cifra sborsata per gli effetti indotti dall’ Imu: dalle attività commerciali agli affitti. Il doppio appuntamento di giugno con Imu e Tares precederà di poco l’ aumento di 2 punti dell’ aliquota Iva del21 per cento, che ovviamente avrà ripercussioni sui prezzi e sulle tasche dei consumatori. Rincari in vista. Non saranno però solo le tasse ad insidiare i bilanci familiari perché anche bollette, tariffe e prezzi faranno la loro parte. Sul carrello della spesa si abbatterà un aumento annuo di circa 300 euro, legato soprattutto all’ andamento dei prezzi internazionali delle derrate ma anche alla mag giore pressione fiscale e tariffaria che peserà sulle attività commerciali. Aumenteranno anche luce, gas e acqua con un aggravio di circa 80 euro complessivi per le tre voci. Inevitabile un ritocco della Rc auto (almeno 60 euro), che ai soldi in più che bisognerà sborsare per fare il pieno (132 euro) e per viaggiare in autostrada (38 euro). Non sfuggiranno alla morsa dei rincari chiusa il treno per spostarsi, pendolari in testa, con un incremento atteso di 83 euro l’ anno su biglietti e abbonamenti. Perfino il canone Rai subirà un ritocco di 1,5 euro, seguito a ruota dagli aumenti di bancoposta, francobolli e raccomandate. Un amaro 2012. Non è andato meglioil2012: l’ anno delle manovre fatte per rimettere in sesto i conti pubblici è costato alle famiglie 1.400 euro con una perdita del potere d’ acquisto pari al 4 per cento. Un calo record dovuto al mix di nuove tasse e rincari oltre al fatto che i tagli alla spesa hanno costretto molti pagare di più molti servizi (soprattutto sanità e scuola) che prima erano gratis o disponibili a “prezzi sociali”. Questa «tassa occulta», secondo il Codacons, è salita a 1.540 euro per una famiglia di quattro persone. Il risultato è che solo il 40 per cento delle famiglie potrà fare qualche acquisto durante i saldi con una spesa complessiva non superiore a 2,1 miliardi.
michele lombardi
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