6 Luglio 2006

Rifiuti caos. Garage come abitazioni…







Da lunedì centinaia di perugini si accalcano presso gli uffici della Gesenu, a Pian di Massiano, ma anche negli uffici comunali di Piazza Morlacchi, alla ricerca di chiarimenti e di rettifiche. Il nodo sono i dati anagrafici sbagliati ed il più delle volte non aggiornati: figli sposati, anziani deceduti e tariffe per garage calcolate considerando anche i residenti. In pochi giorni in 800 hanno chiamato gli uffici di Confedilizia per sottoporre il proprio caso. E analizzando le bollette di oltre 130 soci, lo sportello dell?organizzazione (0755058212) ha verificato che gli aumenti applicati per il servizio raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani, che il comune di Perugia ha affidato interamente alla Gesenu, variano tra il 25 ed il 102% presentando in alcuni casi il raddoppio dell?importo rispetto al 2005. «Il proprietario di una casa di via Vecchi con tre persone – spiega Armando Fronduti, presidente provinciale di Confedilizia – che lo scorso anno versava 170 euro oggi deve pagare 342,34 euro (+102%); a San Sisto, un appartamento di 120 metri quadrati in uso a tre persone ha visto la tariffa crescere da 480 a 660 euro (+36%)». Ma l?organizzazione punta il dito anche sulla tariffa applicata a uffici e ristoranti, «che pagano una quota fissa di 7,01 euro al metro quadrato come Milano o Bologna».
Al malcontento dei rincari ed al caos della spedizione della bolletta (con il giallo della scadenza in alcuni casi antecedente alla consegna) ora si fa strada anche l?inghippo dei garage. «Circolano oltre 4mila avvisi completamente errati – spiega Fronduti – con importi calcolati anche con i residenti a causa di una non corretta impostazione del sistema informatico». Un errore riconosciuto dalla Gesenu che nei prossimi giorni invierà i nuovi avvisi. «Invitiamo i cittadini ad aspettare qualche giorno prima di pagare essendo il termine prorogato al 30 luglio». Confedilizia invita a controllare quindi, il calcolo relativo al garage, i codici fiscali («spesso errati o doppi»), i metri quadrati ed il numero dei componenti il nucleo familiare. Oltre allo sportello gratuito, in via Sicilia, l?organizzazione ha istituito anche un ?Comitato Tia a tutela dei cittadini contribuenti? con l?obiettivo di «impugnare i provvedimenti e gli avvisi con incrementi superiori al 25%, l?aumento annunciato lo scorso marzo dal Comune».
Intanto, la gente continua a protestare e ieri in fila presso gli uffici Gesenu c?erano almeno 300 persone in fila. «E? normale che la gente si informi – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – visto che in molti casi gli errori sono talmente evidenti, come i dati relativi al nucleo familiare, che si cerca di ottenere subito una rettifica della quota variabile della Tia; quella che poi incide sugli aumenti (quella fissa è basata sui metri quadrati dichiarati a suo tempo). Per questo invitiamo a controllare le cifre indicate e in caso di dubbi a telefonare o a recarsi negli uffici competenti». A proposito di telefoni, diversi utenti hanno segnalato all?associazione che il numero della Sorit stampato in bolletta è errato (indicato un prefisso 077 invece che 075). In ogni caso, come suggerito da Gesenu, per informazioni o appuntamenti bisogna chiamare lo 075075075.





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