28 Settembre 2021

Rifiuti, battaglia su costi e nomine

  Paolo  Bocchino  La  gestione  dell’Asia  finisce  sul  piano  inclinato  della  campagna  elettorale.  Un  terreno  sempre  scivoloso  quello  del  rapporto  tra  rifiuti  politica,  tanto  più  cinque  giorni  dal  voto.  Un  mix  esplosivo  che  non  caso  solleva  polemiche.  È  stato  il  candidato  sindaco  di  Arco  Angelo  Moretti  ieri  ad  accendere  riflettori  sull’azienda  di  igiene  urbana  del  Comune  nel  corso  della  conferenza  indetta  con  candidati  della  lista  «Altra  Benevento  è  possibile»  Gabriele  Corona,  Antonella  Coletta,  Nicola  Mariniello  Renato  Siciliano.  Nel  mirino  costi  del  servizio,  incarichi  di  consulenza,  mancata  pianificazione  di  interventi  per  l’economia  circolare  della  filiera.«A  Benevento  abbiamo  la  terza  tassa  rifiuti  più  alta  d’Italia,  dopo  Trapani  Crotone  – ha  attaccato  il  leader  di  Arco- A  tale  livello  di  tassazione,  però,  non  corrisponde  un  altrettanto  elevato  standard  del  servizio,  ridotto  perlopiù  una  costosissima  raccolta  senza  alcuna  visione  di  prospettiva.  Si  spendono  cifre  esorbitanti  per  il  prelievo  lo  smaltimento  della  frazione  organica,  ben  milioni  di  euro  l’anno,  che  rappresentano  esclusivamente  un  onere  per  cittadini  beneventani  causa  della  carenza  di  pianificazione  impiantistica  da  parte  di  Asia  Comune  di  Benevento.  È  facile  riscontrare  come  in  giro  per  l’Italia  vi  siano  numerose  esperienze  virtuose  nel  campo  della  filiera  del  recupero  di  materia,  vantaggiose  sia  sul  piano  economico  che  ambientale.  Ma  qui  Benevento  siamo  fermi  all’anno  zero.  In  pratica  si  paga  il  doppio  per  avere  un  servizio  dimezzato».  Da  Moretti  rilievi  anche  all’indirizzo  del  sindaco  Mastella,  con  riferimento  ad  alcune  recenti  dichiarazioni  rese  dal  primo  cittadino  in  merito  ad  annunciati  nuovi  investimenti  imprenditoriali:  «Anziché  vendersi  mediaticamente  l’arrivo  di  Leroy  Merlin  di  altri  franchising  come  un  qualsiasi  promoter  commerciale  – ha  rilevato  il  capofila  di  Arco  – Mastella  avrebbe  dovuto  impegnarsi  per  costruire  sul  territorio  una  filiera  del  riciclo  che  avrebbe  determinato  al  contempo  un  risparmio  economico  per  le  famiglie  beneventane  un’opportunità  di  sviluppo  sostenibile.  Si  fa  un  gran  parlare  del  Recovery  Plan,  c’è  un’attesa  messianica  per  fondi  in  arrivo  dall’Europa.  Nel  settore  dell’economia  circolare  esistono  da  tempo  importanti  canali  di  finanziamento  immediatamente  attivabili:  perché  non  lo  si  è  fatto?  Perché  – ha  concluso  Moretti  – Comune  Asia  non  hanno  alcuna  pianificazione  della  materia  si  procede  tartassando  contribuenti».  Contestazioni  mosse  ai  vertici  dell’ente  locale  anche  dal  Codacons:  «Fare  politica  attiva  non  è  nei  compiti  dell’associazione  – ha  dichiarato  il  presidente  provinciale  Maurizio  Zeoli  – Tuttavia  non  possiamo  non  rilevare  come  la  proposta  di  Moretti  sia  l’unica  davvero  esente  da  responsabilità  per  disastri  amministrativi  fatti  in  passato.  Nei  compiti  dell’associazione  del  resto  rientra  pienamente  la  tutela  dei  consumatori  che  sanno  di  dover  pagare  ogni  anno  somme  da  record  ma  sono  tenuti  all’oscuro  di  importanti  informazioni.  Sul  sito  dell’Asia  non  si  rinvengono  bilanci  aziendali.  Abbiamo  dovuto  ricavare  dati  da  altre  piattaforme  istituzionali  come  l’Ispra,  che  certifica  come  dal  2015  al  2019  costi  del  servizio  siano  addirittura  raddoppiati  passando  da  146  euro  284  euro  pro  capite.  Amministrazione  comunale  Asia  dovrebbero  dare  conto  di  tale  impennata.  Così  come  dovrebbero  spiegare  ha  aggiunto  Zeoli  – il  frequente  ricorso  onerosi  incarichi  di  consulenza,  assegnati  perlopiù  professionisti  non  sanniti».  LA  REPLICA  Accuse  alle  quali  Asia  risponde  analiticamente:  «La  presunta  mancata  pubblicazione  dei  bilanci  – dichiara  l’amministratore  unico  Donato  Madaro  – è  smentita  dalla  consultazione,  aperta  chiunque,  della  sezione  “amministrazione  trasparente”  del  sito  aziendale.I  bilanci  sono  pubblicati  in  uno  con  relativi  verbali  assembleari  di  approvazione.  La  lettura  dei  bilanci  dimostra  la  infondatezza  della  presunta  crescita,  addirittura  il  raddoppio,  dei  costi  aziendali.Al  contrario:  sotto  la  mia  gestione  l’Asia  è  passata  da  una  spesa  certificata  di  13,8  milioni  ai  12,4  milioni  del  2020.  Sulle  nomine  basta  dire  che  sono  effettuate  tutte  con  procedura  ad  evidenza  pubblica  sono  limitate  al  minimo  numericamente.  Il  livello  di  tassazione,  come  abbiamo  avuto  modo  di  spiegare  più  riprese,  è  la  risultante  multifattoriale  della  notevole  estensione  del  territorio,  della  effettuazione  del  porta  porta  che  consente  di  avere  una  differenziata  record  in  tutto  il  meridione,  della  mancanza  di  impiantistica.  Su  quest’ultimo  fronte  – conclude  Madaro  – non  siamo  fermi  essendo  al  lavoro  da  tempo  per  una  prospettiva  di  parziale  autosufficienza,  che  però  non  può  esulare  dal  contesto  giuridico  che  assegna  all’Ato  la  guida  dei  processi».

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