12 Luglio 2014

Rifiuti a Roma, multe anti caos i manager controllano i cassonetti

Rifiuti a Roma, multe anti caos i manager controllano i cassonetti

IL PIANO D’ EMERGENZA/ FERIE REVOCATE AI DIRIGENTI DELL’ AMA MAURO FAVALE ROMA . Il punto di non ritorno sono stati quei maiali fotografati, subito dopo Natale, mentre rovistavano tra la spazzatura a Boccea, periferia ovest della capitale. Per cercare di invertire una china che sta mettendo seriamente in crisi la sua immagine, sette mesi dopo Ignazio Marino ha messo in piedi un piano che, promette, «in 10 giorni riporterà la situazione alla normalità e entro fine mese risolverà l’ emergenza per sempre». Per riuscire dove finora l’ Ama (la municipalizzata dei rifiuti) ha fallito, i dirigenti non andranno in ferie. «Finché la città non sarà linda e pulita », ha assicurato il sindaco. Anziché al mare passeranno luglio e agosto per strada, vicino ai cassonetti, insieme a un centinaio di “controllori” chiamati a verificare la qualità del servizio. Ma non solo. Perché Marino per cancellare le quotidiane immagini dei rifiuti per strada sotto al sole dell’ estate chiede la «partecipazione dei romani »: non dovranno semplicemente segnalare le situazioni «anomale» sul sito del Campidoglio. Dovranno anche rispettare «le regole di conferimento». Pena una sanzione di un centinaio di euro che saranno proprio i 100 controllori a comminare. Niente più frigoriferi o televisori abbandonati accanto ai cassonetti e niente più, si spera, sacchetti buttati per strada perché i bidoni sono ormai stracolmi. Per svuotarli più rapidamente ogni municipio avrà a disposizione 2 squadre H24 per gli interventi speciali oltre a un nuovo impianto (preso a noleggio dalla municipalizzata bolognese Hera) per trattare la spazzatura e spedirla poi fuori regione, come succede dal 1 ottobre 2013, da quando è stata chiusa la mega discarica di Malagrotta. Al di là del cronico deficit sugli impianti, però, nell’ ultimo periodo a finire sotto accusa è stata proprio la “prima linea”, gli operatori Ama addetti a una raccolta che troppo spesso funziona a singhiozzo. Su di loro il garante degli scioperi ha puntato il dito e la procura ha aperto un’ inchiesta (senza indagati né ipotesi di reato) per verificare, a seguito di un esposto del Codacons, l’ ipotesi di un boicottaggio interno dopo il taglio degli straordinari. Il presidente dell’ azienda, Daniele Fortini, nega questa possibilità e ieri ha siglato un’ intesa con i sindacati contro l’ assenteismo che ha raggiunto punte del 18%. Ora bisognerà vedere come reagiranno i romani davanti ai cento controllori (con potere di multa) dopo che ultimamente, come ha denunciato Fortini, già gli operatori sono stati «oggetto di ingiurie da parte di cittadini forse esasperati ». Marino, intanto, punta tutto sul suo piano straordinario per recuperare consenso e scacciare il suo incubo: Roma invasa dai rifiuti durante gli eventi organizzati per il semestre di presidenza italiana dell’ Unione Europea. © RIPRODUZIONE RISERVATA LA SQUADRA IN CAMPO Tanti saranno gli operatori e i dirigenti Ama che avranno il compito di controllare la raccolta dei rifiuti e sanzionare chi infrange le regole.

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