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4 Maggio 2018

Rifiuti, a Roma è emergenza: i ponti di primavera sommergono la città di immondizia

 

Ci risiamo. Dal Labaro a Centocelle, dal Trullo alla Balduina, le strade di Roma sono tornate a riempirsi di rifiuti. Il sistema di gestione dell’immondizia capitolina sembra di nuovo sull’orlo del collasso. Scene già viste: cassonetti pieni circondati da sacchi di rifiuti, materassi abbandonati, pile di cartoni che si sfaldano sotto la pioggia. A pesare sul già fragile sistema capitolino sarebbe stata la serie di giorni di festa, il 25 aprile e il 1 maggio, domenica 29 inclusa. Durante questo lungo ponte Ama, seppur con turni ridotti, ha continuato a far lavorare i suoi impianti di trattamento meccanico biologico, stracolmi e affaticati, ma molti camion che portano i rifiuti fuori dalla regione nei giorni ‘rossi’ si sono fermati e alcuni impianti a cui si appoggia Roma per lo smaltimnto sono stati chiusi. Il risultato è una reazione a catena che il sistema romano ha già vissuto molte altre volte: gli impianti si riempiono, i giri di raccolta diminuiscono, i rifiuti restano per le strade.
Emergenza rifiuti: cassonetti vuoti e sacchetti fuori, ecco perché
Su questo fronte, però, assicurano dall’Ama, non si registra alcun problema, con i camion che continuano a portare quanto accordato verso l’Abruzzo e i treni che partono verso la Germania. A pesare sul sistema, secondo il Campidoglio e la municipalizzata di via Calderon de La Barca, sarebbe stato un aumento nella produzione di rifiuti indifferenziati, da 2800 tonnellate giornaliere a circa 3500, generato sia dai maggiori consumi cittadini nei giorni di festa sia da una fiosiologica impennata della presenza dei turisti in città. Una condizione a cui Roma dovrebbe essere abituata e che invece ha mandato in tilt il già delicato sistema di raccolta.
Inevitabili le polemiche. Mercoledì è tornata a parlare anche l’ex assessora ai Rifiuti della Giunta Raggi, Paola Muraro, che si è appoggiata alle considerazioni di Lila, il sito creato da un gruppo di dipendenti Ama: “Il solito problema della mancata programmazione. Questi sono gli esiti del mancato ascolto, da parte di Pinuccia & co Diaco, dei consigli gratuiti dei Lavoratori Ama che costantemente vengono postati su LILA” scrive l’ex assessora. “Mi chiedo perché non testare i progetti proposti da coloro che tutti i giorni raccolgono i rifiuti, in condizioni igienico sanitarie veramente precarie, e continuano a farlo per il bene della Capitale”.
La scorsa settimana, di fronte ad un diniego per l’accesso al Tmb Salario, anche la Fp Cgil di Roma aveva lanciato l’allarme: “Le condizioni di lavoro negli impianti e per strada ci preoccupano, come i rischi per chi opera nei Tmb. Con l’avvicinarsi di un periodo sempre difficile per Roma non vorremmo che a pagare le crisi siano ancora una volta i lavoratori”.
Attaca anche il Codacons: “Come ogni anno Roma, con l’arrivo del caldo, si ritrova invasa dai rifiuti al punto da far scattare una vera e propria emergenza che è prima di tutto igienica e sanitaria” afferma in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “Se non saranno adottati immediatamente provvedimenti per rimuovere l’immondizia dalle strade, incrementando i turni di lavoro del personale Ama e vigilando sul corretto operato dell’azienda, saremo costretti a denunciare il sindaco Raggi e la stessa Ama per i rischi sanitari corsi dai residenti in relazione al pericolo di epidemie”.

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