6 Maggio 2011

Rifiuti, a Napoli tornano i militari Anche Roma a rischio immondizia

Rifiuti, a Napoli tornano i militari Anche Roma a rischio immondizia
 

NAPOLI – Emergenza rifiuti a Napoli. E’ tornato in campo Berlusconi che ieri ha annunciato, a partire da lunedì prossimo, l’ impiego dell’ esercito per ripulire le strade del capoluogo campano. Ma il premier non ha esitato a lanciare stoccate agli enti locali che non avrebbero fatto quanto di loro competenza. Affermazioni che hanno sollevato accese polemiche. Il sindaco del capoluogo campano, Rosa Iervolino Russo, ha detto che ringrazierà il premier se ripulirà Napoli. «Berlusconi non si è commosso di fronte al fatto che a Pasqua siamo stati tra i rifiuti, col rischio di perdere i turisti – ha detto – Berlusconi non si è commosso vendendo Napoli tra l’ immondizia nel giorno della festa di San Gennaro; ora si commuove per le elezioni». Un intervento, quello dell’ esercito, che viene salutato con soddisfazione dal presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro. La situazione in città è sempre pesante anche se l’ ufficio flussi della Regione Campania ha fatto sapere che fino alle 11.30 di ieri sono state conferite negli impianti complessivamente 850 tonnellate provenienti da Napoli città e che le operazioni sono andate avanti con regolarità. Ma anche Roma è a rischio rifiuti come Napoli. Dal primo maggio in alcune zone della città non è stata raccolta l’ immondizia ed accanto ai cassonetti stracolmi, sono sorti cumuli maleodoranti, pari a circa 1000 tonnellate di rifiuti. E’ bufera sull’ Ama, l’ azienda per la raccolta dei rifiuti attaccata dai sindacati che la giudicano «disorganizzata». E voci di corridoio vedono in bilico l’ ad, il fedelissimo del sindaco Alemanno, Franco Panzironi. Ma proprio frange estreme di alcuni sindacati avrebbero portato alla situazione attuale più che la chiusura di un sito di trasferenza subito rimpiazzato da un altro dal Campidoglio. Insomma, una sorta di sciopero bianco per un contratto scaduto da 5 mesi che blocca le retribuzioni e che arriva dopo il surplus di lavoro per il concertone e la cerimonia di beatificazione di Wojtyla. La Uil sottolinea che «i lavoratori hanno cominciato a lavorare per quanto è previsto da contratto e dagli accordi aziendali, e poi Alemanno per il primo maggio ha ringraziato tutti tranne l’ Ama». Fatto sta che l’ emergenza sussiste e che dal primo maggio i rifiuti si sono affastellati nel quadrante sud-est della città da San Giovanni, al Nomentano, a Centocelle, ma ormai anche al Nomentano, tanto che fioccano le denunce e il Codacons chiede al premier Berlusconi di risolvere l’ emergenza come a Napoli: inviando i militari per ripulire la città.

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