22 Ottobre 2013

Rifanno le larghe intese contro l’ ombrello de Dios

Rifanno le larghe intese contro l’ ombrello de Dios

 Maradona è megl ‘e Letta. L’ ex calciatore del Napoli, Diego Armando Maradona, a cui i funzionari di Equitalia hanno notificato, nei giorni scorsi, un avviso di mora da oltre 39 milioni di euro, è riuscito a far meglio del presidente del Consiglio, Enrico Letta, accordando tutto l’ arco costituzionale in un solo colpo. Da pibe de oro. Ecco i fatti. Venerdì scorso gli esattori hanno consegnato al giocatore argentino, in Italia per assistere al match di campionato Roma-Napoli, la mora. Un atto dovuto che va rinnovato ogni sei mesi e che consente l’ attivazione di azioni esecutive di recupero fiscale. Diego, abile scassinatore di difese blindate, inseguito dall’ Agenzia delle entrate dall’ inizio degli anni Novanta, si è dovuto arrendere. In presenza del proprio avvocato, Angelo Pisani, ha firmato così la nota di recupero. Per Maradona si tratta di «una persecuzione». Infatti, secondo l’ avvocato del giocatore, la cartella con il quale il fisco chiedeva un pagamento da 12,8 miliardi di lire, «non è mai giunta al pibe de oro, come, invece, è accaduto all’ ex presidente del Napoli Ferlaino e ad alcuni suoi compagni di squadra (Careca e Alemao)». Il centravanti argentino non avrebbe avuto quindi la possibilità di impugnarla. Nel frattempo, l’ addebito è lievitato fino a quasi 40 milioni di euro, considerando interessi e more. Un debito più volte confermato dalle autorità giurisdizionali competenti, dalla Corte di Cassazione alla Commissione tributaria centrale. A raccontare meglio i fatti ci pensa però lo stesso Maradona. Invitato da Fabio Fazio alla trasmissione di Rai Tre, Che tempo che fa, il giocatore, in un’ intervista a 360°, racconta di sé, del passato da campione, di quello da cocainomane e del rapporto con Equitalia. «Non sono mai stato evasore, lo dico a tutti», si difende Maradona. E aggiunge: «Non ho neppure firmato i contratti, lo hanno fatto Coppola e Ferlaino che ora possono andare tranquillamente in giro, mentre a me hanno sequestrato l’ orologio e l’ orecchino». Poi, accompagnando «garbatamente» l’ affermazione con il gesto dell’ ombrello, incalza: «Pensassero a risolvere i problemi degli italiani che soffrono». Fazio non si scompone. Si limita a dire che l’ ospite è in studio «a titolo gratuito». Fine della polemica? Macchè. È trasuto ‘o Vesuvio. « È un gesto da miserabile e credo che vada perseguito con grande determinazione», tuona il viceministro dell’ Economia, Stefano Fassina (Pd), a Mix 24 su Radio 24, intervistato sul caso Maradona. E aggiunge: «Stiamo parlando di quasi 40 milioni di euro e Maradona farebbe bene a imparare a rispettare le leggi», commenta l’ economista. Gli fa eco il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta. I due, spesso in disaccordo, fanno fronte comune contro el pibe de oro. L’ ex ministro dell’ economia annuncia così di aver presentato un’ interrogazione al presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai, Roberto Fico, «sull’ indecente episodio accaduto». Poi spara a zero su Fazio e sulla «condiscendenza manifestata», lasciando «che il suo pubblico tributasse un’ ovazione per quell’ atto di volgare offesa, che irride la legge e gli italiani onesti». Nell’ interrogazione Brunetta chiede anche di far luce sugli «eventuali compensi fatti giungere per vie traverse a Maradona e se nel contratto di Fazio esistano clausole che lo vincolino a rispettare il decoro della Rai e quali siano le sanzioni in caso di violazione». Su Facebook il vicesegretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, scrive che la presenza gratuita di Maradona da Fazio «è una barzelletta, a cui non crede nessuno». E si domanda: «Licenziare il milionario Fazio, non si può?». Tranchant il tweet di Linda Lanzillotta, vicepresidente del Senato (Scelta Civica): «Maradona da Fazio? No ad apologia nè compiacenza per chi evade 35 milioni di tasse». Tardiva arriva lunedì in serata la difesa di Fazio. Il conduttore boccia il gesto dell’ ombrello: «si poteva evitare», ma trova «positivo il fatto che Maradona non si sia sottratto alla domanda» e che «anzi abbia dichiarato di volere andare finalmente in fondo alla vicenda». Il Codacons, intanto, ha deciso di inviare una segnalazione all’ Agcom, chiedendo di elevare una sanzione nei confronti del conduttore e di Raitre. Mentre Equitalia ha annunciato di stare facendo «tutto il possibile per verificare se presso terzi ci sono dei crediti che si possono pignorare, visto che è l’ ex calciatore è venuto in Italia per sponsorizzare una collana di dvd promossa dalla Gazzetta dello sport e Rai-Eri». Anche questo a titolo gratuito?
chiara pellegrini

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