18 Luglio 2013

(RIEPILOGO) STRAGE VIAREGGIO: 33 A GIUDIZIO, ANCHE L’AD MORETTI (2)

(RIEPILOGO) STRAGE VIAREGGIO: 33 A GIUDIZIO, ANCHE L’AD MORETTI (2)

(AGI) – Roma, 18 lug. – Immediate le reazioni, anche politiche, alla decisione del Gip. Specie riferite alla figura di Moretti. A cominciare dai familiari delle vittime: “Chiederemo al Presidente della Repubblica che Moretti restituisca il cavalierato”, ha annunciato il padre di una ragazza che perso la vita nella strage. L’uomo, padre di Eleonora Menichetti, commenta assieme ad altri familiari la decisione del gip: “Abbiamo combattuto 4 anni perche’ fosse fatta giustizia e questo e’ un primo ma importante passo del quale non possiamo che essere soddisfatti”. Alcuni parenti si dicono colpiti dal fatto che alcuni avvocati della difesa abbiano parlato di “processo mediatico”. E dal piazzale antistante l’aula dove si e’ conclusa l’udienza aggiungono: “Se credono che sia solo un processo mediatico, vengano al cimitero di Viareggio e vedranno con i loro occhi quanto poco ci sia di mediatico e quanto dolore, invece, ci sia dietro la nostra presenza qua”. Vengono chieste le dimissioni di Moretti. Le sollecita il Codacons, secondo cui “in qualsiasi Paese civile l’amministratore di una societa’ coinvolto in un processo cosi’ importante avrebbe rassegnato le proprie dimissioni”. E “indipendentemente dall’esito del procedimento, Moretti deve lasciare le Ferrovie, come forma di rispetto verso le vittime dell’incidente e i loro familiari, nonche’ degli utenti del trasporto ferroviario italiano. Solo in Italia i vertici delle grandi aziende rimangono attaccati alle proprie poltrone anche quando finiscono sotto processo. Invitiamo pertanto Mauro Moretti a farsi da parte – prosegue il Codacons – lasciando il posto a qualcuno che, si spera, mostri piu’ attenzione agli utenti e alle loro istanze”. Proprio su tale fronte l’associazione annuncia “per i prossimi giorni la presentazione di un dossier circa la pessima gestione delle Ferrovie da parte dell’Ad Moretti”. Dal canto suo la Procura commenta con il procuratore capo Aldo Cicala “e’ stato dimostrato che l’impostazione accusatoria, al momento, ha retto”. (AGI) Vic

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