Rienzi: i Consumatori come Sgarbi
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fonte:
- La Stampa
ROMA.
Tra i piccoli partiti emerge l?ottimo risultato del Nuovo Psi di Gianni De Michelis che sfiora il tre per cento e potrebbe portare a Bruxelles anche tre deputati.
«Con il voto delle Europee Silvio Berlusconi sperava di rafforzare l?egemonia di Forza Italia nella coalizione, invitando a non votare i partiti piccoli e piccolissimi – osserva Gianni De Michelis, segretario del Nuovo Psi, ai primi exit poll – ma le cose sono andate esattamente all?opposto e di questo risultato dovrà tenerne conto subito. Da subito». Tuttavia, secondo De Michelis, per il premier il voto è stato meno punitivo rispetto agli altri Paesi: «Berlusconi se l?è cavata meglio rispetto a Schroeder e Blair e questo deriva non tanto dalla questione Iraq ma dalle questione economiche. Credo che, tutto sommato il giudizio degli elettori italiani non sia stato poi così critico nei confronti del governo rispetto a quanto accaduto in altri Paesi».
Non senza polemiche, però all?interno del microcosmo delle liste «altre». Claudio Signorile, capolista e promotore insieme al Nuovo Psi di De Michelis della lista Socialisti Uniti per l?Europa (l?unica lista socialista che sotto il simbolo del garofano era presente sulla scheda elettorale per le Europee) difende a spada tratta la propria formazione e la sua collocazione fuori del centrodestra.
Cinque anni fa la sorpresa elettorale fu senza dubbio il trionfo di Emma Bonino (quasi il 9% dei consensi alle Europee, quarta forza politica del Paese), stavolta nessuno dei partiti minori sembra aver ripetuto l?impresa. Ieri sera, pur tra i ritardi nelle proiezioni dei risultati e le scontate cautele legate alle «forbici» allargate degli exit poll, le liste «altre» hanno potuto valutare a stento il loro andamento. Appare evidente, comunque, che non ci sono stati «exploit» paragonabili a quello della Bonino nel ?99. Le micro-formazioni, insomma, non hanno fatto breccia nel cuore degli italiani. «Era prevedibile che gli exit poll non ci premiassero particolarmente, lo avevamo messo in preventivo – commenta Alessandra Mussolini, leader di Alternativa Sociale -, è difficile che chi vota per noi poi lo vada a dire ai sondaggisti. In ogni modo, confrontandoci con i nostri referenti sul territorio, le indicazioni sono tutto sommato incoraggianti, In questa incertezza oscilliamo tra uno 0,5%, che sarebbe un dato negativo, e l?1,5%, che costituirebbe già un primo passo positivo per una forza politica al suo esordio». Cinque mesi fa, infatti, Alessandra Mussolini è uscita da Alleanza Nazionale assieme a tre esponenti della destra estrema: Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore, Roberto Fiore di Forza Nuova e Adriano Tilgher del Fronte Nazionale. Non sembrano aver sfondato neppure il Codacons e le sigle di difesa dei consumatori, che comunque mostrano un moderato ottimismo. «Finalmente i rospi sono stati liberati», afferma il portavoce della Lista Consumatori Carlo Rienzi. «L?importante adesso – aggiunge Rienzi – è non farli più ingoiare ai consumatori italiani.
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