Rienzi: “Chiediamo una riduzione di almeno 8 centesimi di euro al litro“
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fonte:
- Il Tempo
Il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, non ci sta a passare come uno che non mantiene le promesse. E così ieri ha smentito le voci di un possibile stop al provvedimento che prevede la restituzione dell`Iva extragettito derivante dagli aumenti dei carburanti. Ma, come anticipato da Il Tempo, il decreto contro i rincari, annunciato per la fine di febbraio, è ancora fermo al palo. “Bisogna dare tempo agli uffici e alla Ragioneria per perfezionare le cose – ha spiegato il ministro – posso solo confermare che nei prossimi giorni va in applicazione la norma prevista dalla Finanziaria“. Un provvedimento – ha sottolineato Bersani – con il quale “lo Stato non vuole essere co-interessato agli aumenti dei carburanti“ e che costituisce “un segnale al mercato“. A seconda dell`andamento dei mesi poi – ha aggiunto Bersani – “mano a mano tornerà qualcosina in tasca agli automobilisti“. Niente di risolutivo – ha concluso – “ma qualcosa che testimonierà come lo Stato mantenga la parola“. Nell`attesa di vedere il decreto nero su bianco, il petrolio continua a correre e ieri ha raggiunto un nuovo livello record sfioranto i 106 dollari per poi ripiegare a quota 104,74. Secondo il Fondo monetario internazionale l`economia in frenata farà diminuire la domanda di greggio e questo dovrebbe portare a un calo del prezzo del barile. E forse è proprio questo il motivo per cui l`Opec, l`organizzazione dei paesi esportatori, ha deciso di non variare la produzione. Il decreto interministeriale andrebbe ad agire sulla componente fiscale dei carburanti che pesa circa il 60% sul totale. Sul prezzo industriale si paga l`Iva, che è la componente variabile, c`è poi l`accisa che è una tassa fissa. Non solo, anche sull`accisa si paga l`Iva: una tassa sulla tassa. La sterilizzazione dell`Iva sui carburanti dovrebbe permettere una riduzione del prezzo al consumo fino a 2 centesimi di litro. Poca cosa per i consumatori, ma l`impatto sui conti pubblici potrebbe essere davvero pesante. Basti pensare che solo dalla verde lo Stato incassa oltre 30 miliardi di euro all`anno. “Da anni le promesse sono rimaste sempre sulla carta“, sottolinea il Codacons. “Ora – afferma il presidente dell`associazione Carlo Rienzi – un taglio del prezzo della benzina di 2 centesimi al litro appare del tutto inadeguato e insufficiente. La nostra richiesta è di una riduzione di almeno 8 centesimi di euro al litro“.
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