17 Settembre 2020

Rientra alla materna prima di esito del tampone: classe in quarantena

IL CASO A CARATE BRIANZA. A MILANO ALTRI SEI CASI POSITIVI, CINQUE BIMBI, UN’ INSEGNANTE Primi casi di positività al Covid nelle scuole materne. Un caso è stato registrato in un micronido e 4 positività riguardano allievi di scuola dell’ infanzia dell’ area metropolitana di Milano. «Le classi dei 5 positivi sono state isolate », ha comunicato Ats. Positivo anche un docente, che insegna in una scuola secondaria di primo grado, in questo caso però non è stato necessario disporre l’ isolamento della classe. Il caso successo invece in Brianza fa invece storia a sè (che sarebbe il settimo), perché un bambino, che aveva fatto il tampone il 3 settembre, è andato comunque alla primaria il 7, l’ 8 e il 9, finché la famiglia il 9 ha saputo che l’ esito del test era positivo e ha quindi smesso di portarlo in classe. La scuola ha segnalato ieri all’ Amministrazione comunale – che ha dato notizia di quanto successo – il caso di positività al Covid-19 tra i suoi alunni e oggi tutti i bambini e i docenti della classe dell’ alunno positivo sono stati sottoposti a tampone all’ ospedale San Gerardo di Monza. Il sindaco di Carate, Luca Veggian, ha spiegato online che «su disposizione di Ats Monza e Brianza sono state informate le famiglie interessate all’ attivazione del protocollo anti Covid-19». Le lezioni per la classe sono state sospese, mentre i bambini e le loro famiglie, oltre che le insegnanti, sono in quarantena in attesa dell’ esito del tampone e delle indicazioni di Ats, che ha confermato al sindaco il caso di positività. L’ intero edificio che ospita la scuola materna è inoltre sottoposto alla sanificazione prima di poter riprendere le lezioni. «Questo episodio, certamente singolare per come è avvenuto – si legge nella nota del Comune – ci induce a raccomandare alle famiglie un comportamento prudente e responsabile. Se un bambino viene sottoposto a tampone non può assolutamente frequentare la scuola fino a che l’ esito non certifichi la negatività al Covid». «Il dato positivo – conclude il comunicato – è che nelle scuole dell’ infanzia gli alunni sono stati divisi nelle cosiddette classi ‘bolla’, cioè gruppi chiusi di bambini e bambine che non si incontrano con gli altri, mangiano all’ interno della loro classe, non entrano in contatto con le altre sezioni durante la permanenza a scuola proprio per ridurre il rischio di contagio. Grazie a questi accorgimenti gli alunni delle altre classi possono continuare normalmente a frequentare la scuola». Per il Codacos «si tratta di un episodio grave che ha messo a repentaglio la salute di alunni, genitori e personale scolastico dell’ istituto. 6 giorni di attesa per conoscere l’ esito di un test così importante. Sono troppi e vogliamo ora capire se ci siano stati ritardi od omissioni che hanno contribuito a creare una situazione di evidente pericolo. Chiediamo alle istituzioni locali di accertare i fatti – prosegue la nota del Codacons – e se emergeranno ritardi nella comunicazione della positività del bambino al Covid, i responsabili dovranno essere indagati per concorso in epidemia colposa per omissione». RIPRODUZIONE RISERVATA Il Comune: le famiglie adottino comportamenti attenti e responsabili. Codacons: episodio grave che mette a repentaglio la salute.

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