Ridurremo l`aliquota solo alle banche che daranno alle famiglie italiane mutui piu` umani
-
fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Non fa certo piacere alle banche essere indentificate, insieme ai petrolieri, come il settore che dovrà “fare sacrifici“, viste le difficoltà in cui versano gli italiani. Ma la reazione a questo annuncio del ministro è così tiepida da tradire un certo qual scetticismo. “Noi siamo aperti al confronto per verificare quali soluzioni possano essere adottate per raggiungere gli obiettivi che il governo ci pone“, dice il presidente dei banchieri, Corrato Faissola. “Non conosciamo quali siano le idee concrete del ministro e sarei presuntuoso se volessi esprimere un giudizio di merito su ipotesi che al momento non conosco“, aggiunge. Ma fa presente a Tremonti che il confronto dovrà svolgersi “nel pieno rispetto dell`autonomia delle banche, della loro posizione competitiva e della tutela dell`interesse di tutti gli stakolders del sistema bancario“. Ritornare ad alcune sue affermazioni può aiutare a capire cosa il ministro abbia in mente. Nel 2007, con effetto dal 2008, Prodi ha tagliato l`Ires, l`imposta sulle imprese, dal 33 al 27,5%, e anche le banche ne beneficiano. “Ridurremo l`aliquota solo alle banche che daranno alle famiglie italiane mutui piu` umani“, diceva Tremonti in campagna elettorale. Nel suo mirino sono finiti anche i benefici del taglio del cuneo fiscale che a dicembre scorso Prodi aveva dovuto estendere anche a banche e assicurazioni, perchè l` Unione europea aveva chiarito che non avrebbe accettato riduzioni dell`Irap che non riguardassero tutti. Ires, o Irap che sia, il ministro oggi dice che “le banche dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie“. Ma che tipo di contropartita potrebbe chiedere? Di rinegoziare i mutui a condizioni più vantaggiose per i clienti, magari riducendo gli spread aggiunti ai tassi? Qualunque soluzione sia, la strada è comunque in salita. Appellandosi “al pieno rispetto della loro autonomia e della loro posizione competitiva“, come Faissola ha fatto ancora ieri, le banche sono sinora riuscite a dribblare una legge che già c`è, quella di Bersani sulla portabilità dei mutui. Legge che risolverebbe molti problemi per i mutuatari. Senza contare che la Ue ha dato ragione alle banche più di una volta, nei vari ricorsi che hanno fatto contro provvedimenti fiscali che giudicavano penalizzanti. Le banche non sono più imprese pubbliche e le regole della concorrenza vogliono che siano libere di fissare i loro prezzi come più le aggrada. Questa è la realtà e per questo non hanno l`aria di preoccuparsi più di tanto degli annunci di Tremonti, e di quelli di Bersani prima di lui. In questo un po` sottovalutando, bisogna dirlo, la tenacia con cui il ministro dell`Economia conduce le sue battaglie. Anche quella contro Antonio Fazio pareva impossibile, e invece tutti sappiamo come è andata. “Adesso vogliamo che dalle parole si passi ai fatti“, commenta soddisfatto il Codacons, appoggiando “pienamente la posizione assunta dal ministro Tremonti“. Intanto le assicurazioni tirano un sospiro di sollievo. Come le banche fanno lauti utili, e come le banche hanno un contenzioso continuo con i consumatori perchè le tariffe non scendono nonostante il calo di incidenti e indennizzi. Ma Tremonti per ora le ha dimenticate.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: antonio fazio, assicurazioni, Banche, banchieri, bersani, corrato faissola, cuneo fiscale, irap, ires, mutui, petrolieri, prodi, tariffe, tremonti, Unione Europea
