14 Febbraio 2020

DALLA PARTE DEI RIDERS!

    Dopo la pronuncia della Corte di Cassazione n. 1663 del 24 gennaio 2020 i riders possono finalmente veder tutelate le proprie ragioni!

    I FATTI

    La Cassazione ha infatti confermato la sentenza della Corte d’appello di Torino che, in accoglimento dell’appello proposto da un gruppo di lavoratori che avevano dedotto di avere prestato la propria attività lavorativa con mansioni di fattorino in forza di contratti di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato, chiedendo l’accertamento della costituzione tra le parti di un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, gli aveva dato ragione. La Corte, quindi, aveva accertato e dichiarato il diritto dei lavoratori appellanti di vedersi corrispondere quanto maturato in relazione alla attività lavorativa effettivamente prestata in favore della società appellata (sulla base della retribuzione, diretta, indiretta e differita stabilita per i dipendenti del V livello CCNL logistica trasporto merci, dedotto quanto già percepito): ovvero, applicando la disciplina del rapporto di lavoro subordinato e, quindi, condannato l’appellata a pagare a ciascun appellante il dovuto oltre interessi e rivalutazione monetaria.

    UN RAPPORTO “SUBORDINATO”

    Infatti, secondo i giudici di legittimità, la circostanza che, una volta candidatosi per una corsa, il lavoratore:

    1 – debba svolgere tassativamente entro 30 minuti la consegna (sotto comminatoria di una penale),

    2 – abbia l’obbligo di recarsi all’inizio del turno in una delle zone di partenza indicate,

    3 – debba attivare il geolocalizzatore,

    4 – debba comunicare l’esatta corrispondenza dei prodotti a quelli indicati nell’ordine

    5 – debba comunicare l’avvenuta consegna,

    Dimostra che tali elementi “se confermano l’autonomia del lavoratore nella fase genetica del rapporto, per la rilevata mera facoltà dello stesso ad obbligarsi alla prestazione, non valgono a revocare in dubbio il requisito della etero-organizzazione nella fase funzionale del rapporto, determinante per la sua riconduzione alla fattispecie astratta di cui all’art. 2, comma 1, d. lgs. n. 81 del 2015“. Con l’evidente differenza che, mentre le collaborazioni (di cui all’art. 409 n. 3, c.p.c.) si caratterizzano in quanto le modalità di coordinamento sono stabilite di comune accordo tra le parti, in questo caso le modalità sono imposte dal committente, con evidente etero-organizzazione ai sensi del D. Lgs. n. 81/2015.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    L’Associazione ha deciso di avviare una serie di ricorsi al giudice del lavoro per far riconoscere ai riders quanto dagli stessi maturato in relazione alla attività lavorativa effettivamente prestata, sulla base della retribuzione, diretta, indiretta e differita, stabilita per i dipendenti del V livello CCNL logistica trasporto merci – ossia applicando la disciplina del rapporto di lavoro subordinato.

    PER ADERIRE

    La preadesione all’iniziativa è gratuita.

    Per procedere, clicca qui.

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